Il Podcast dalla nicchia alla massa

Centinaia di speaker hanno partecipato alla sesta edizione del Festival del Podcasting, una due giorni dedicata alla nuova frontiera del digital audio. Si è parlato anche dei podcast nativi prodotti dalla redazione di Sky Tg24

Non è la radio, non sono i social, non è soltanto internet, non sono i webinair, le conferenze in pubblico o i libri da leggere. Niente di tutto questo ma, al tempo stesso, qualcosa che li contiene tutti. Sono i podcast. Piacciono sempre di più, crescono sempre di più. Da fenomeno di nicchia del digital audio riservato a pochi appassionati di materie o eventi specifici, stanno diffondendosi a macchia d’olio e sono in molti ad averne compreso le grosse potenzialità economiche. Quello che gli esperti della comunicazione definiscono uno strumento a cui si accede in modalità “pull” – ovvero chi è interessato si va a cercare il contenuto desiderato in rete o sulle piattaforme dedicate – nel giro di poco tempo potrebbe trasformarsi in fenomeno “push”, che non si cerca ma a cui si è spinti da pubblicità e marketing. Non più un mezzo di nicchia ma finalmente di massa. Perché ciò avvenga servono i numeri, i grandi numeri. E quelli, a quanto pare,  stanno arrivando. 

Ipsos Digital Audio Survey 2021

Qualcosa si muove. Dopo il boom del 2020 la crescita del podcast continua. Lo confermano i dati della ricerca Ipsos Digital Audio Survey 2021. L’ascolto dei podcast raggiunge nel 2021 quota 31% tra i 16-60enni (circa 9,3 milioni di persone), con una crescita lieve ma che consolida la tendenza positiva registrata lo scorso anno (nel 2020 i podcast avevano visto un balzo di ben 4 punti percentuali, passando dal 26% al 30%) e questo conferma il fatto che la diffusione del format è un frutto stabile e non transitorio del processo di digitalizzazione avvenuto nel contesto pandemico. Inoltre altri dati confermano che il format resta marcatamente giovane (44% di under 35), ma nel 2021 crescono anche i target adulti, laureati (27%) e professionisti (13%). Lo smartphone si rafforza ancora come dispositivo più usato per ascoltare podcast (79%), il computer (43%) resta al secondo posto, ma in calo, così come i tablet (26%). Il luogo elettivo di ascolto rimane decisamente la casa (81%), seguita a distanza dalla macchina (29%) e dall’ascolto in strada/camminando (23%), mentre la fruizione sui mezzi di trasporto (19%) è ancora in calo (coinvolgeva il 26% degli utenti nel 2019), probabile frutto dell’impatto della pandemia sulla mobilità.

Il Festival del Podcasting

Si è tenuta a Milano la sesta edizione del festival del podcasting. Quest’anno a causa della pandemia il festival si è articolato in due giorni e non tre. Un giorno totalmente on line e uno in presenza presso il Le Village by CA. Sostenuto e promosso dall’Assipod – Associazione Italiana Podcasting – l’evento ha coinvolto professionisti e appassionati della cultura dell’audio nella comunicazione. Il podcast, sostengono gli organizzatori del festival, vuole mettere in primo piano il contenuto. La tendenza è quella di fruire di podcast orientati all’edutainment, alla divulgazione e all’informazione creando uno spazio protetto in cui affrontare anche temi sociali difficili. La pandemia ha generato nuovi bisogni di informazione. Radio, brand e grandi realtà editoriali l’hanno capito e hanno deciso di investire in questo nuovo settore. Al tempo stesso giovane ed antico. 

Anche Sky Tg24 alla due giorni del Festival

Anche i podcast di Sky Tg24 sono stati presentati all’edizione 2021 del Festival del Podcasting. In particolare si è parlato di “trafug’Arte” , il podcast sull’arte curato da John Pedeferri, tra i diversi prodotti quest’anno dal canale allnews diretto da Giuseppe De Bellis. Tra i podcast che potete trovare sul sito SkyTg24.it quello sui libri “Tra le righe” di Filippo Maria Battaglia, sui Millennials “M” di Chiara Piotto e sulla cybersecurity “1234” di Alberto Giuffrè. E poi ancora “Science please” di Roberto Pallladino, la “Ghitt Parade” di Nicola Ghittoni su musica e storia e il recentissimo “Giovani e la pandemia” di Emanuela Ambrosino. Podcast prodotti internamente dalla redazione di Sky Tg24 a cui se ne aggiungeranno presto degli altri. 

Di spazio per i podcast ce n’è. E la televisione così come la radio hanno un ruolo primario – lo sottolinea la ricerca Ipsos – nel favorirne conoscenza e diffusione. Da fenomeno “pull” a fenomeno “push” il passo è breve. Il “decollo” del podcasting – come mezzo di fruizione di contenuti – sembra solo una questione di tempo.

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Fonte : Sky Tg24