A Castelverde B4 anche chiedere la fermata dello scuolabus diventa un’impresa eroica

“Ho presentato richiesta per la fermata dello scuolabus, per due volte, e la risposta è sempre negativa. Siamo cittadini fantasmi, utili solo per far riscuotere le tasse”. A parlare è Giusy, una residente di via Madre Teresa Napoli ma anche una mamma che vorrebbe usufruire del servizio di scuolabus per le sue figlie adolescenti. Siamo a Castelverde B4, il piano di zona a Roma Est in attesa del completamento delle opere pubbliche, tra cui strade e illuminazione.

Da via Madre Teresa Napoli la fermata più vicina è a 700 metri di distanza: un tragitto fattibile per una persona adulta, meno per un’adolescente, soprattutto se si considera che il percorso è da intendersi su una strada senza marciapiedi, con i tombini sollevati e priva di illuminazione, intervallata di discariche a cielo aperto. “Lo scorso anno mi hanno detto che la domanda era fuori termine, quest’anno – con la riapertura dei termini – l’ho presentata nuovamente e mi hanno risposto che non sarà possibile” ha spiegato Giusy.

E così gli studenti pagano un servizio di trasporto pubblico che però non utilizzano in attesa di riscontri che non arrivano. “Eppure Cotral effettua la fermata” ha aggiunto la residente determinata a non arrendersi. “La fermata negata dello scuolabus, da queste parti, è solo l’ennesimo diritto non riconosciuto ma noi andiamo avanti, pretendiamo giustizia e le opere pubbliche promesse e finanziate”.  

Fonte : Roma Today