Salone 4x4Fest, laboratorio di idee per i fuoristrada

Alla Fiera Internazionale Fuoristrada, appena andata in scena in Versilia, il mondo off-road ha lanciato una serie di idee hi-tech mai viste prima. Il progetto, che nasce per volontà della Federazione Italiana Fuoristrada è ha visto aderire numerosi marchi automobilistici specializzati, anche, nell’off-road, punta così a diventare evento di riferimento europeo per il lancio di nuove idee. La prima? Arriva da Jim Ratcliffe il proprietario dell’azienda chimica inglese Ineos (un produttore globale con un organico di oltre 22.000 persone in 183 sedi e 26 nazioni) un dinamico 68enne che ha sempre qualche idea nuova per la testa. Forse annoiato dalla diffusione costante e senza difficoltà sui mercati internazionali della sua industria, ha voluto seguire altre direzioni. Ha iniziato acquistando la Belstaff, marchio di abbigliamento tecnico che qualsiasi motociclista ben conosce, ma l’appetito vien mangiando e da qualche anno ha messo in piedi il progetto Grenadier, che gli ha permesso di entrare a buon titolo nel mondo automotive.

Fuoristrada duro e puro, il 4×4 della Ineos è in pratica un patchwork, in quanto telaio (Gestamp a longheroni) e carrozzeria sono prodotti in uno stabilimento in Galles (che ci lavori anche qualche tecnico Land Rover, vista la somiglianza con il precedente Defender?), mentre l’orgoglio italiano è premiato dalla fornitura di impianti frenanti della Brembo e l’adozione di ponti Carraro, azienda specializzata nella produzione di ponti per macchine agricole e movimento terra, tutti “oggetti” destinati ad un lavoro duro. Ma già dalla prima fase progettuale il team INEOS Grenadier aveva avviato la collaborazione con Magna Steyr, esperti di 4X4, per la progettazione che avrebbe portato al veicolo di serie.

Quanto al motore, un sei cilindri in linea – benzina e gasolio – è fornito dalla BMW, che insieme consegna anche il cambio automatico ZF a 8 rapporti, e la fluidità di funzionamento dell’abbinata è veramente notevole.

Ancora allo stadio di prototipo avanzato, il Grenadier ha però la sua perla nello stabilimento di produzione. Il patron della Ineos, infatti, non a caso l’uomo più ricco del Regno Unito secondo l’autorevole rivista Forbes, per realizzare su scala industriale il progetto ha addirittura comperato uno stabilimento, quello Mercedes di Hambach, dove si costruisce l’attuale smart (la prossima sarà prodotta in Cina, in una fabbrica della Geely).

La qualità del nuovo 4×4, dunque, è data anche dalla somma di tanti prodotti di prima scelta, una serie di componenti primari che garantiscono la realizzazione di un veicolo che potrà affermarsi in quel particolare settore del mercato riservato ai fuoristrada “veri”.

Da buon imprenditore lungimirante, inoltre, Ratcliffe ha pensato anche all’assistenza, punto nero di molte aziende produttrici: in caso di emergenza arriveranno in soccorso i tecnici Flying Spanner, persino nei luoghi più remoti del pianeta, per ridurre al minimo i tempi di fermo macchina. E l’assistenza sarà garantita dai rivenditori partner e da selezionati centri Bosch Car Service. Un accordo quadro con Bosch, infatti, prevede che si possano contattare oltre 10.000 officine Bosch Car Service in 150 paesi sparsi nel mondo.

Fonte : Repubblica