Ora la fintech N26 vale più della seconda banca più grande in Germania

Dopo un round di investimenti da 900 milioni, ha raggiunto i 9 miliardi di valutazione e supera Commerzbank. Ma ha addosso le autorità finanziarie di Berlino

La app di N26 (foto Thomas Trutschel/Photothek via Getty Images)

La banca digitale tedesca N26, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di serie E da oltre 900 milioni di dollari, il più consistente round di finanziamento mai concluso per una mobile bank in Europa. Questa operazione ha aumentato la valutazione della società a oltre 9 miliardi di dollari, facendo quasi triplicare la sua quotazione in poco più di due anni e portandola al primo posto delle fintech in Germania, tra le prime 20 al mondo e poco al di sopra della seconda più grande banca tedesca, Commerzbank.

Il round di finanziamenti è stato guidato dai gruppi di investimento Third point ventures e Coatue Management, con la partecipazione di Dragoneer investment group e gli altri investitori esistenti. La società ha fatto sapere che utilizzerà i nuovi fondi per ampliare la sua offerta di mobile banking e il suo team globale. Nei prossimi anni N26 mira ad assumere mille nuovi dipendenti, tra cui specialisti di tecnologia e cybersecurity.

N26 è stata fondata nel 2013 da Valentin Stalf e Maximilian Tayenthal e attualmente ha 7 milioni di clienti in 25 mercati, di cui la maggior parte in Europa, i particolare a Parigi e Berlino. Forte del nuovo investimento, la banca prevede di espandersi anche in Europa orientale e in Brasile, mentre è già attiva negli Stati uniti, dove però i clienti devono iscriversi a una lista d’attesa prima di poter aprire il conto.

Nonostante il successo, N26 non è esente da alcune problematiche. Infatti, all’inizio di quest’anno ha ricevuto una multa da 4,25 milioni di euro dal regolatore del mercato finanziario tedesco BaFin per mancanze sui controlli anti-riciclaggio. Già dal 2016 a oggi, N26 era stata sollecitata per tre volte da BaFin affinché aumentasse le misure contro il riciclaggio di denaro.

A seguito della multa, l’azienda ha annunciato di aver investito molto sui “temi normativi negli ultimi 18 mesi”, si legge su Techcrunch che riporta un’intervista del fondatore Stalf. N26 e BaFin hanno raggiunto un accordo per limitare temporaneamente le nuove iscrizioni a un massimo di 70 mila clienti al mense. Se il regolatore verificherà il buon lavoro di N26 nel rispettare i suoi obblighi anti-riciclaggio e le politiche di due diligence dei clienti, queste restrizioni verranno rimosse in poco tempo.

Fonte : Wired