Cinque curiosità su Nicolaj Coster-Waldau (e quel trono che voleva portarsi a casa)

L’attore danese, presidente di giuria al festival francese Canneseries, ci ha raccontato di quando ha incontrato per la prima volta sul set Gwendoline Christie. E di quando ha raccontato una bugia colossale per avere una parte…

©Olivier Vigerie

Statuario, abbronzato e sorridente: nella sua t-shirt nera con bicipiti a vista Nicolaj Coster-Waldau sprigiona fascino persino via Zoom. È in collegamento dal festival francese Canneseries, che lo vede protagonista nel ruolo di presidente di giuria (tra gli altri giudici anche Salvatore Esposito di Gomorra). L’attore danese, che sul pink carpet dell’evento si è fatto accompagnare mano nella mano dalla moglie Nukaaka, ha raccontato di aver avuto un’agenda fittissima negli ultimi tempi. Per il film Against the ice (prossimamente su Netflix) ha vissuto per un po’ in Groenlandia, Paese natale della consorte (“Mio padre – ha raccontato – ci ha lavorato a lungo quindi anch’io ci ho trascorso un bel po’ di tempo e lo amo”), prima di mettersi al servizio di Nick Cassavetes per God is a bullet in Messico. “Ho provato a imparare lo spagnolo – confessa – ma niente da fare, ci provo da 40 anni senza riuscirci”. 

@Juliette Osdoit

Dal piccolo al grande schermo, insomma, senza voltarsi indietro, ma il pubblico continua a chiedergli del suo alter ego in Game of Thrones, Jamie Lannister. Ecco allora cinque cose che ancora non sappiamo di questo 51enne eclettico e talentuoso.

Uno: dal set de Il Trono di Spade avrebbe voluto trafugare…

“Avrei voluto portarmi a casa il trono, perché – dice, ridendo –  ci sarebbe stato proprio benissimo. Ma niente da fare, quindi per ora aspetto di vedere i prequel. Per me, comunque, il set era una parentesi di 3 settimane l’anno tra un film e l’altro, ma ancora mi colpisce l’impatto che abbia avuto, anche ad anni dalla fine”.


Due: uno dei momenti più emozionanti della serie

Ancora oggi considero amici alcuni colleghi di set. Niente chat di gruppo, ma ci vediamo. Adoro Gwendoline Christie e ancora ricordo il nostro primo incontro: lei era in un momento di grande vulnerabilità, dopo la scena del taglio dei capelli, e io sono andato nel camerino del trucco e le ho detto: “E allora?” in tono un po’ disinvolto. Lei dice che da allora non abbiamo smesso di litigare e volerci bene. È questo legame che poi ha sviluppato sullo schermo le dinamiche tra Jaime e Brienne”. 

Tre: (NON) Chiamatemi Bond, James Bond

C’è chi lo ha anche candidato a diventare il nuovo James Bond e lui ci scherza su: “Fa piacere ma forse sono troppo vecchio, quindi mi sembra improbabile. Ormai basta che tu stia bene in smoking e ti sei assicurato una nomination”.

Quattro: la causa che gli sta a cuore

Sono molto preoccupato per l’emergenza climatica – ha detto dalla Croisette – e vorrei fare in modo di dare il mio contributo, ad esempio mostrando nei miei progetti i lati meno turistici di alcuni luoghi che sono da salvaguardare”. 


Cinque: una passione nata da una bugia

Durante un provino mi hanno chiesto se sapessi cavalcare – ricorda – e ovviamente ho risposto di sì, peccato che non fossi mai salito su un cavallo in vita mia e ho dovuto subito trovare qualcuno che m’insegnasse. All’epoca è stata una bella sfida ma ne è valsa la pena perché oggi è uno degli sport che amo praticare nel tempo libero”:

Fonte : Wired