Giampiero Giarri morto in Arabia Saudita, il mondo della danza in lutto per il ballerino romano

Roma è in lutto per Giampiero Giarri, uno dei tre ballerini morti a Ryad. Giarri si trovava in Arabia Saudita per lavoro e con lui hanno perso la vita altri due ballerini italiani più una persona del luogo. I suoi colleghi si chiamavano Antonio Caggianelli (33 anni) di Bisceglie e Nicolas Esposto (28 anni) di Agrigento. 

I tre sono precipitati con il fuoristrada in una scarpata, insieme a due sauditi che li accompagnavano, durante la giornata di riposo della loro trasferta per l’inaugurazione di un teatro.  Approfittando del giorno libero, i giovani ballerini italiani avevano deciso di partecipare a una gita nel deserto in cui erano scortati da guide locali.

Non sono chiari i motivi dell’incidente in cui una delle jeep è finita in una scarpata. I corpi delle vittime sono stati recuperati con un elicottero e nella mattina di domenica c’e’ stato il riconoscimento delle salme che dovrebbero essere rimpatriate nei prossimi giorni. I ballerini deceduti erano noti nell’ambiente.

Giampiero Giarri aveva 32 anni era nato a Tivoli ma si trasferito da anni a Tor San Lorenzo, nel comune di Ardea. Ed è stato proprio il sindaco di Ardea Mario Savarese a commentare, tra i primi, la notizia: “Apprendo solo ora con grande costernazione della scomparsa di un nostro giovane concittadino. Giampiero Giarri ha perso la vita in un incidente stradale in Arabia Saudita dove si trovava per lavoro. Giampiero era un affermato ballerino, nato a Tivoli nel 1989, pometino di adozione si era trasferito tre anni fa a Tor San Lorenzo dove viveva con la mamma Michela. A nome dell’amministrazione tutta porgo alla madre Michela le nostre più sentite condoglianze”.

Giarri, nel corso degli anni, aveva fatto numerose esperienze nel mondo della tv e del teatro, partecipando a produzioni come Ben Hur Live (con coreografie di Liam Steel e regia Philip Mckinley) e Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo (regia di Giuliano Peparini, coreografie di Veronica Peparini). Aveva ballato anche per un tour di Sal Da Vinci (su coreografie di Gino Landi) e per un videoclip di Anna Tatangelo. Nel 2020 era stato “carismatico interprete”, come viene ricordato nel post di Daniele Cipriani Entertainment, dello spettacolo “Le Creature di Prometeo / Le Creature di Capucci”. Con una dura formazione nella danza classica, moderna e contemporanea, aveva preso parte anche a “Notre Dame de Paris”, ed era apparso in trasmissioni come “Uno Mattina” e “Grande Fratello”.

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E sono tanti i messaggi degli addetti ai lavori, degli amici e dei fan di Giarri che hanno voluto ricordare il giovane ballerino. Sulla sua pagina Facebook ufficiale, decine e decine sono i messaggi. “Io lo vidi la prima volta nel musical Notre Dame de Paris e ne sono rimasta colpita e affascinata per il suo talento e la sua bellezza! Dio possa accoglierti nella sua gloria Giampiero”, ha scritto Laura. “Ti ricordo in quei banchi di scuola con quel sorriso da furbetto ma anche disposto sempre ad aiutare tutti. Ciao Giampiero fai buon viaggio e continua a ballare su quelle nuvole e dai la forza a tua mamma Michela di andare avanti senza te”, scrive Alessandra. 

Poi, ancora, Fabiana: “Lo vidi in Notre Dame e mi colpì subito, quando ballava ti “parlava”. Mi dispiace tanto povero ragazzo, la vita è ingiusta”. Carmela, invece, ricorda la bravura nel ballo di Giarri: “Non ti conoscevo personalmente, ma ti seguivo ed ammiravo il tuo talento straordinario”. “Tho conosciuto 6 anni fa, come un gran ballerino, un ragazzo educato, molto determinato, una persona perbene, gran bel sorriso, grande ascoltatore”, il ricordo di Fiamma.

“Devastante: una notizia devastante che ci lascia tutti atterriti e senza parole. Erano nostri ragazzi”. Così ha reagito Alessandro Longobardi, direttore artistico del teatro Brancaccio, produttore dello spettacolo ‘Aggiungi un posto a tavola’ – che riprenderà a febbraio – del cui cast facevano parte i tre ballerini italiani – Antonio Caggianelli, Giampiero Giarri e Nicolas Esposto – morti in Arabia Saudita a causa di un incidente stradale. “Tre anni in tour e un anno di fermo in cui siamo comunque rimasti in contatto, in vista anche della ripresa per la quarta stagione: come si fa a non sentire la loro mancanza?”, afferma all’AdnKronos. Ricorda Longobardi: “Erano davvero tutti e tre molto bravi, non lo dico solo ora che purtroppo non ci sono più, li ho sempre apprezzati e facevano parte del cast principale”.

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Fonte : Roma Today