“Con Raggi punto più basso del dialogo tra vigili e amministrazione? Cose fuori dal mondo”

Un avviso al futuro sindaco, con polemica contro l’amministrazione uscente e per una campagna elettorale che ha trattato gli agenti di polizia locale solo come un bacino di voti. Venerdì Arvu, associazione della polizia locale, ha deciso di mettere nero su bianco il proprio malcontento e il contenuto dell’attacco non è piaciuto a chi, come l’assessore al personale Antonio De Santis, in questi cinque anni si è speso per migliorare la situazione lavorativa dei vigili di Roma. 

“Il Presidente di Arvu”, spiega De Santis, “sappia che il sottoscritto, nella qualità di assessore al personale dell’amministrazione Raggi, ha convocato centinaia di tavoli di confronto sindacale che hanno prodotto, tra le altre cose, due rinnovi di contratto decentrato, la digitalizzazione e l’aumento del buono pasto, l’introduzione del welfare integrativo per il personale e ben 1500 assunzioni di nuovi agenti di polizia locale essenziali per il rilancio del Corpo di Polizia Locale  Questi sono fatti, non chiacchiere da circolo ricreativo”. Quindi, in punta di fioretto, una stoccata ad Arvu: “Spiace che Arvu non abbia potuto partecipare ai tavoli di confronto sindacale”, continua l’assessore. “Tuttavia ai tavoli  vengono  per Legge convocati i sindacati, non le associazioni le quali non possiedono alcun titolo per accedervi. Parlare quindi dell’amministrazione Raggi come del “punto più basso nel dialogo tra un’amministrazione e il Corpo di Polizia Locale” è evidentemente fuori dal mondo”. 

De Santis si mostra invece d’accordo sulla visione della campagna elettorale, riservando però un’ulteriore stoccata ad Arvu: “Sono invece  d’accordo col Presidente di Arvu quando addita una politica “che invece di produrre risultati si prodiga in cene ed aperitivi per la ricerca ossessiva del consenso”. Ecco, mettiamola così, visto che l’associazione Arvu afferma di non aver avuto modo di dialogare con l’amministrazione Raggi – magari davanti all’ormai famigerato aperitivo –  ci riveli, di grazia,  quale sia e chi componga  invece la compagine della mala politica che riduce il bene del Corpo della Polizia Locale ad una “ossessiva ricerca del consenso tramite cene ed aperitivi”. Fin quando ciò non accadrà le critiche rivolteci da Arvu risulteranno strumentali, parziali e poco credibili”.

Fonte : Roma Today