Verso Juventus-Roma, crescono le quotazioni di Eldor Shomurodov

Per spiccare il volo, per prendere la rincorsa ed entrare di slancio nel ciclo di ferro previsto tra la fine del mese e l’inizio di novembre, o più semplicemente per dare sostanza all’ambizione di poter gravitare, senza esitazioni, nell’orbita delle migliori. Tanti gli spunti che rendono, per la Roma, la partita dello Stadium uno snodo basilare in questa fase di campionato. Uno stadio che peraltro non ha mai portato troppa fortuna ai giallorossi, considerando che delle dieci partite disputate finora all’Allianz, la Juventus ne ha vinte nove, con l’unica eccezione rappresentata dal 3-1 rifilato dai capitolini ai bianconeri nell’agosto dello scorso anno.

José Mourinho, che troverà nella panchina un Massimiliano Allegri a cui in passato non ha risparmiato frecciate (“Per farmi innervosire di battute ne deve fare un bel po’, perché per farmi perdere la pazienza ce ne vuole…” disse il tecnico toscano dopo uno scambio di colpi a distanza all’indomani dell’assegnazione della Panchina d’Oro nel 2009), deve però risolvere il problema Abraham. Gli esami diagnostici hanno evidenziato un trauma contusivo alla regione calcaneare destra, che rende difficile il suo impiego nell’incontro di domenica sera. Oltre che sconsigliabile, visto che quello di Torino è solo il primo dei tre scontri diretti in rapida successione che la Roma si troverà ad affrontare prossimamente.

Il gigante britannico ha già detto di essere disposto a stringere i denti pur di esserci, ma resta da vedere se a prevalere sarà la linea della prudenza, con l’ex Chelsea che potrebbe quindi essere solo portato in panchina. In questo caso, spazio a Shomurodov come riferimento offensivo (supportato da Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan), con le armi della rapidità e della potenza fisica che potrebbero essere utili alla causa almeno tanto le qualità tecniche del nazionale inglese. Per il resto, l’undici schierato da Mourinho non dovrebbe presentare sorprese: Cristante-Veretout in mediana, Rui Patricio tra i pali con Karsdorp, Ibanez, Mancini e Viña a comporre la linea difensiva. Ed eventualmente Calafiori a prendere il posto dell’uruguaiano reduce dalle fatiche delle qualificazioni mondiali disputate oltreoceano con la “Celeste”.

Fonte : Today