Assegno unico per i figli: per avere gli arretrati il tempo è agli sgoccioli

Redazione 28 settembre 2021 19:33

L’assegno unico temporaneo per i figli minori è una misura ponte introdotta dal governo per dare benefici a chi è rimasto escluso dagli assegni familiari (ossia autonomi, partite Iva e disoccupati), che durerà per sei mesi e sarà dunque in vigore fino 31 dicembre 2021. Solo con il 2022, infatti, l’assegno unico per i figli entrerà nella sua fase definitiva, strutturale e più estesa. La domanda per l’assegno temporaneo può essere presentata a partire dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, ma come spiega l’INPS sul proprio sito se “per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 l’assegno temporaneo sarà riconosciuto dal mese di luglio 2021”, in caso di presentazione successiva, “la prestazione sarà riconosciuta a partire dal primo giorno del mese di presentazione della domanda”.

Insomma, per avere gli arretrati il tempo stringe. E sì perché quando mancano ormai solo un paio di giorni alla data fatidica all’istituto previdenziale sono arrivare solo 500.000, ovvero poco più di un quarto della platea che ne avrebbe diritto. I pagamenti già autorizzati sono 260.000, mentre per gli altri l’INPS sta ancora facendo i controlli. 

A chi spetta l’assegno unico e come fare domanda

L’assegno ponte spetta alle famiglie con figli di età compresa tra zero e 18 anni che hanno un Isee fino a 50mila euro. È riservato ai lavoratori autonomi, partite Iva e disoccupati. Per riceverlo occorre:

  • essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • non essere percettori degli assegni al nucleo familiare (Anf);
  • essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione europea o essere titolare del diritto di soggiorno.

Come spiegavamo sopra, chi farà domanda entro il 30 settembre 2021 potrà beneficiare anche delle due mensilità arretrate di luglio e agosto. Le domande presentate dal 1° ottobre, invece, daranno diritto all’assegno a partire dal mese in cui la domanda è stata inoltrata.

Per ricevere l’assegno unico la domanda è obbligatoria. Può essere inoltrata all’Inps tramite il portale web, entrando nell’area del sito con Spid, carta di identità elettronica (Cie) o carta nazionale dei servizi (Cns) e pin, oppure tramite Caf o patronati. Gli importi? La cifra varia in base all’Isee e al numero di figli. Va da circa 168 euro mensili a figlio per chi ha un Isee fino a 7.000 euro, a circa 30 euro per chi ha un Isee di 50.000 euro. Gli importi sono maggiorati per chi ha 3 o più figli o figli disabili.

Fonte : Today