Elezioni Municipio III, intervista a Silvio Rossi: candidato presidente del Popolo della Famiglia

Nato e cresciuto a Montesacro, 60 anni, psicoterapeuta. Da sempre si occupa di famiglia. Silvio Rossi è il candidato presidente del Popolo della Famiglia in Municipio III. Non ha mai fatto politica prima ma adesso desidera offrire la sua competenza trentennale “sui temi della famiglia, dei giovani e delle dipendenze se potrà essere utile alla nostra comunità”. RomaToday lo ha incontrato per saperne di più su programma e visione del territorio. 

Come è nata l’idea di candidarsi presidente del Municipio III?

Dal mio punto di osservazione professionale vedevo le famiglie abbandonate e avversate da una politica ostile, i giovani mortificati nelle loro speranze più profonde, un drammatico calo della natalità e di fiducia nel futuro. Quando dal Coordinatore Nazionale Di Matteo ho ricevuto la proposta di candidarmi ho accettato volentieri. Mi è sembrato doveroso dare una mano per rendere il territorio in cui ho sempre abitato un luogo dove tornare a vivere.

La movida di Montesacro è una tematica calda da anni nel territorio. Quali soluzioni per conciliare le esigenze di residenti e gestori dei locali?

Io ho molto rispetto dei gestori che onestamente svolgono il loro lavoro. Ma l’escalation di schiamazzi notturni fino all’alba, le risse, gli atti di vandalismo, la diffusione estremamente preoccupante dell’alcolismo e della droga oltre che avvelenare la vita dei ragazzi, colpire le loro famiglie, danneggiare i residenti, svilire il patrimonio architettonico e storico del quartiere ricade negativamente anche sui gestori stessi. Bisogna essere intransigenti sulle regole e intensificare i controlli scoraggiando chi approfitta di questi affollamenti per il proprio tornaconto criminale. La sinistra ha amministrato il Municipio in questi ultimi anni non solo ha promosso la movida, ma ha cercato fino all’ultimo di intensificarla con progetti assurdi e non graditi dalla popolazione. È ora di invertire la rotta e ricostruire il tessuto sociale della zona ripartendo dalla famiglia. 

A Settebagni via il porta a porta, sono tornati i cassonetti. Scelta obbligata o passo indietro? Quale sarà il suo impegno sui rifiuti a livello locale?

In tutto il Municipio ci sono cumuli di spazzatura non raccolta, supermercati a cielo aperto per topi e piccioni. La raccolta seriamente organizzata col porta a porta sarebbe l’ideale, ma almeno garantiamo per il momento uno svuotamento dei cassonetti adeguato e regolare. La situazione è talmente grave che occorre all’inizio recuperare almeno un minimo di vivibilità, poi progettare in maniera realistica un piano compatibile con le risorse a disposizione.

Il M5s vorrebbe realizzare il people mover da Jonio alla Bufalotta. Lei è per il trasporto a fune su rotaia o per il prolungamento della metro B1?

I cinque stelle potrebbero proporre al massimo un trasporto a dorso di cinghiale, visto l’abbondanza di mezzi che ci hanno messo a disposizione… Si ride per non piangere! Come per la raccolta della spazzatura ripeto il concetto: non promettiamo cose che non si è in grado di realizzare. Abbiamo una rete di trasporto pubblico malmessa e trascurata. Risistemiamo quella per il momento. Garantiamo nuove linee più funzionali, un rinnovo della flotta di autobus, maggiore controllo, decoro e pulizia. Facciamo ripartire la macchina almeno nei servizi essenziali, poi arriveranno le nuove idee. Avendo consultato tecnici qualificati, riteniamo comunque che il maggiore investimento per la metro alla lunga si rivelerebbe più efficace e rispondente alle esigenze della città. 

Le questioni del Municipio III che la prossima amministrazione dovrà affrontare con priorità?

Bonus bebè e misure economiche per far ripartire la natalità, istituire servizi di prossimità per le famiglie, incentivare i giovani a costituire delle nuove famiglie, guerra totale contro lo spaccio di droga, una serrata sui venditori di alcool che violano e regole, potenziamento dei servizi e dell’assistenza per gli anziani, piano di manutenzione del verde, pulizia delle strade, maggiore collaborazione con le scuole per la promozione di una cultura della vita e dello sviluppo.

Perché i cittadini del Municipio III dovrebbero votare lei come presidente?

In trent’anni di carriera per alleviare la condizione di chi soffre ho imparato a conoscere la realtà della gente, i problemi quotidiani di chi deve inventarsi la vita ogni giorno, i veri sogni dei giovani. Per questo mi piacerebbe dare mano a migliorare il volto del Municipio. Con gli altri militanti del Popolo della Famiglia in un solo anno abbiamo istituito un telefono contro il gioco d’azzardo, un corso gratuito di preparazione ai concorsi pubblici, collaborato alla manutenzione del verde di Piazza degli Euganei, preso accordi con associazioni di cittadini e volontari. Non sono in condizioni di promettere miracoli, ma tanta concretezza sì.

Fonte : Roma Today