Pig Recensione: uno straordinario Nicolas Cage che ama il suo maiale

Solitamente è il cane a essere considerato il miglior amico dell’uomo, ma vi sono delle eccezioni di riguardo. Basti pensare all’affetto di George Clooney verso il suo maialino Max (qui potete leggere 5 cose che non sapete su Geroge Clooney), che per quasi due decadi è stato un suo fedele compagno d’avventura, trovandosi in diverse occasioni catapultato anche sul set dove l’attore era impegnato. Se in tanti sono abituati quindi a vederlo in maniera snobistica e utile soprattutto ai fini culinari, non pochi hanno optato per il maiale come animale domestico. Scelta condivisa pure dal protagonista di Pig, anche se in questo caso non ci troviamo davanti a un individuo normale, o almeno affine a quella che viene considerata oggi la prassi sociale.

Il nuovo film con protagonista Nicolas Cage è una delle sorprese della stagione in corso, capace di racimolare recensioni entusiastiche – alla cui lista si aggiungerà presto anche la nostra – e di riconsegnarci un attore in forma straordinaria, nuovamente alle prese con un ruolo drammatico di rara intensità, per quanto anche in questo caso incredibilmente al di fuori dai canoni classici.

Pig: pronto a tutto

Appena arrivato nel mercato digitale nostrano – è disponibile per l’acquisto sulle piattaforme Apple TV, Chili, iTunes, Google Play Film, YouTube, Prime Video, Rakuten TV e Timvision – Pig racconta la storia di Rob, un uomo che da diversi anni trascorre un’esistenza solitaria nelle terre selvagge dell’Oregon e ha come unico compagno un maiale da tartufi.

Grazie al suo fedele amico a quattro zampe, Rob riesce a ottenere contratti vantaggiosi con un commerciante di Portland, figlio di un’alta personalità del giro che traffica in quei preziosi tuberi. Il suo mondo crolla una sera quando una coppia di drogati senza scrupoli fa irruzione nella sua umile dimora per rapire il maiale e venderlo poi al miglior offerente: Rob si troverà suo malgrado a dover affrontare il proprio passato e far ritorno a Portland, dove il suo nome riscuote una profonda riverenza nell’ambiente, per cercare di salvare il suo amico porcello.

Uomini e bestie

Diviso in tre parti/capitoli, Pig è un’opera aspra e respingente che rifugge qualsiasi istinto commerciale in favore di un approccio intimo e amaro, che tende a trasformare il grottesco in emozioni più tenere e appaganti del previsto.

Già attivo sul piccolo schermo, il regista Michael Sarnoski esordisce sul grande con un film che non fa sconti e che richiede una volontaria partecipazione da parte del pubblico: l’ora e mezza di visione non è tra le più semplici e immediate ma è in grado di regalare diverse soddisfazioni se intrapresa con il giusto spirito. E se si è fan della star protagonista. Soltanto pochi giorni fa vi avevamo parlato del delirante Willy’s Wonderland (potete leggere di seguito la nostra recensione di Willy’s Wonderland), ed ecco il buon Nic fare di nuovo centro, dopo svariate produzioni infelici a cui ha partecipato nel recente passato.

Il nipote di Francis Ford Coppola sforna in quest’occasione una performance memorabile, ricca di un’umanità tale da straziare anche i cuori di pietra: la sua spasmodica ricerca del maiale diventa una sorta di viaggio all’inferno, dove il Nostro riesce a rendere vivo e palpabile un personaggio totalmente fuori dagli schemi, scheggia impazzita in una Portland mai così piacevolmente sporca.

Una storia d’amore e di perdita, un ritratto psicologico di rara efficacia che lascia un pizzico di dolente mistero su quel lutto tagliente e che si offre a meditativo revenge-movie, con lo sguardo di Cage, barba e capelli lunghi e look da clochard, che arriva dritto al cuore sia nei momenti più rabbiosi che in quelli più affranti.

Fonte : Everyeye