Morto nel terremoto di Amatrice, cinque anni dopo arriva la lettera: “Deve cambiare il contatore”

Redazione 25 settembre 2021 18:33


È morto sotto le macerie del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, ma per l’azienda di fornitura elettrica Antonio Graziani è ancora vivo e dovrebbe cambiare il contatore. La vicenda l’ha raccontata il figlio di Graziani, Antonio, che al Messaggero si è scagliato contro E-Distribuzione, società del gruppo Enel che ha inviato una lettera indirizzata proprio al padre

“Gentile cliente, in data 24 agosto 2021 alle 11.54 i nostri tecnici si sono recati presso l’indirizzo della sua fornitura per eseguire la sostituzione del misuratore. Purtroppo non è stato possibile effettuare l’attività, la invitiamo a prendere un appuntamento”, è il testo della lettera inviata a Graziani, che si riferisce non solo a una persona che non è più in vita ormai da 5 anni a causa di una tragedia, ma anche a un palazzo che non esiste più: “Ormai lì c’è un prato, neanche le macerie. La via nemmeno è accessibile”, ha raccontato il figlio al quotidiano romano, riferendo di avere anche preso contatti diretti con la società per chiarire e di essersi sentito rispondere che l’utenza risulta ancora attiva e che la sostituzione doveva essere fatta.

Contattata dal quotidiano romano, la E-distribuzione ha precisato che “nell’ampio programma di sostituzione dei vecchi misuratori con quelli di nuova generazione che sta interessando il territorio nazionale, è stato commesso un errore di identificazione dell’utenza che ha comportato l’invio di una comunicazione a un destinatario errato. Scusandosi per l’accaduto rimane a completa disposizione per fornire chiarimenti”.

Fonte : Today