Nuovo governo, Di Maio allontana il voto: “Via al dialogo per una nuova maggioranza”

Zingaretti e Di Maio. Foto Ansa

È oggi il giorno che potrebbe rivelarsi decisivo per la crisi di governo. Al Quirinale per le consultazioni con Sergio Mattarella sono saliti i big: Movimento 5 stelle, Pd, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Obiettivo dichiarato: verificare se esista la possibilità di mettere in piedi un esecutivo di legislatura. Altrimenti si tornerà alle urne. La trattativa tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle non è ancora decollata: non sarà affatto facile, perché per fare un governo vero, un governo politico, ci vuole una convergenza politica. L’esecutivo non dovrà nascere con l’intento di evitare il voto, ma dovrà avere solide basi programmatiche e numeriche: difficile, ma non impossibile.

Qui sotto, gli aggiornamenti in diretta della seconda giornata di consultazioni al Quirinale.

Consultazioni, Movimento 5 stelle: “No al voto, ecco le nostre 10 priorità”

Di Maio ha ufficializzato l’apertura di un dialogo per un nuovo governo “con una maggioranza solida per non far affondare l’Italia” (senza mai nominare direttamente il Pd, ma il riferimento ai dem è parso abbastanza chiaro). E ha elencato 10 priorità del Movimento 5 stelle, allontanando l’ipotesi del voto.

Queste le parole di Di Maio dopo l’incontro col capo dello Stato: “La crisi di governo ha fatto piombare nell’incertezza milioni di italiani: diverse aziende rischiano di chiudere o sono sospese in un limbo, quota 100 e reddito di cittadinanza rischiano di saltare a fine anno. E può aumentare l’Iva. La fine prematura di questo governo ha bloccato leggi e riforme determinanti. Qui si rischia di riportare il Paese in una condizione non diversa da quella della crisi del 2008”.

No al voto: i 10 punti di Di Maio per un nuovo governo

“Il Movimento 5 stelle ha la maggioranza relativa in Parlamento. Abbiamo preso 10 impegni con gli italiani, ne abbiamo parlato con Mattarella, sono punti che per noi devono essere portati a compimento in questa legislatura: taglio dei parlamentari; una manovra equa con salario minimo orario, sostegno alle famiglie, stop aumento Iva; tutela dell’ambiente, basta con gli inceneritori e le trivelle; una legge sul conflitto di interessi e una riforma della Rai; dimezzare i tempi della giustizia; piano di riorganizzazione degli enti locali abolendo quelli inutili; inasprimento delle pene per i reati finanziari, contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e modifica del regolamento di Dublino; piano straordinario di investimenti per il Sud; riforma del sistema bancario; tutela dei beni comuni, come la scuola pubblica, l’acqua, la sanità, revisione delle concessioni autostradali”.

Di Maio ha continuato: “Il voto è un’ipotesi che non ci intimorisce affatto, ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. Noi ne abbiamo ancora tante da realizzare. I cittadini ci hanno votato il 4 marzo 2018 per cambiare l’Italia. Il coraggio non è di chi scappa ma di chi prova fino alla fine a cambiare le cose”.

Nuovo governo, cosa deciderà Mattarella?

Dopo l’intervento del capo dei 5 Stelle, due ore di riflessione per il presidente Mattarella, che intorno alle ore 20 comunicherà come intende procedere per risolvere questa crisi di governo. Al momento ci sono due scenari possibili: dare qualche giorno in più ai partiti per una trattativa, oppure nominare un governo di garanzia in attesa del voto anticipato. 

Qui sotto, i delegati del Movimento 5 Stelle a colloquio con il presidente della Repubblica. 

 

Consultazioni oggi, Salvini: “Si vada al voto”

“No a giochini e manovre di palazzo. Oggi la via maestra sono le elezioni, perché la sovranità appartiene al popolo”, ha detto Salvini dopo l’incontro nel pomeriggio con Mattarella al Quirinale. “Bella discussione, sono contento di essere a capo di una forza compatta. Abbiamo scelto di portare nelle case degli italiani le cose che non vanno, qualche anno fa sarebbero rimaste nelle stanze segrete. L’Italia non può permettersi di perdere tempo, con un governo che litiga”. E poi ha attaccato gli eventuali alleati del governo giallorosso: “Faranno a Bibbiano il cdm sulla famiglia?”.

“In questi giorni abbiamo letto la qualunque, governi non per far qualcosa ma contro la Lega, con l’unico collante di tenere fuori Lega a costo di cancellare quanto di buono fatto e riaprire i porti”.

Poi ha mantenuto la porta aperta al Movimento 5 stelle, uno spiraglio per un nuovo accordo con il partito di Luigi Di Maio: “Se i no diventano sì… io non porto rancore”.

Consultazioni Pd, parla Zingaretti: “Distanti dal M5s”

Il Pd, in tarda mattinata al Colle, ha ben chiare le difficoltà. Parla Nicola Zingaretti: “Abbiamo espresso al presidente la disponibilità a verificare la possibilità di una maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova nel segno della discontinuità politica e programmatica”. Poi aggiunge: “Siamo distanti dal M5s, ma è utile provare con un governo di svolta. I punti: scelta europeista, democrazia rappresentativa, sostenibilità ambientale, equità sociale, svolta con l’Europa nella gestione dei flussi migratori. Un governo non a qualsiasi costo ma di svolta, alternativo alle destra, solido, con ampia base parlamentare. Se non dovessero sussistere queste condizioni, allora si andrà al voto”. 

Consultazioni oggi, Meloni: “Fratelli d’Italia chiede elezioni”

“Le elezioni per Fratelli d’Italia sono l’unico esito possibile”. Lo ha affermato la leader di FdI Giorgia Meloni, dopo i colloqui con Sergio Mattarella al Quirinale. “Avremo voluto prendere atto della crisi qualche mese fa”, ha aggiunto la Meloni sottintendendo comunque le difficoltà di un voto adesso. Ma, ha comunque ribadito, “è l’unico esito possibile poiché gli italiani vogliono un governo stabile”.

“Se il Presidente Mattarella dovesse scegliere di valutare l’ipotesi di un mandato bisognerebbe ripartire dalle elezioni del 2018 e dal sentimento chiaro del Paese e prendere in considerazione l’ipotesi di affidare il mandato ad un esponente di centrodestra, perché sarebbe sicuramente più affine alla volontà popolare” ha aggiunto.

Nuovo governo, consultazioni oggi: la diretta video

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Consultazioni, Berlusconi: “No a maggioranze improvvisate”

“L’esperienza appena conclusa dimostra che i progetti di governo si fanno con i tempi e con le idee compatibili, non dopo il voto ma prima. Quindi un governo non può nascere in laboratorio, se basato solo su un contratto. Forza Italia ha condotto un’opposizione seria e coerente, oggi mettiamo in guardia da un governo frutto di una maggioranza tra diversi e improvvisata”, ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo aver incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’ex premier ritiene “pericoloso” un governo sbilanciato a sinistra che potrebbe “imporre una patrimoniale” e sostiene la costruzione di un “esecutivo di centrodestra, con una vocazione atlantica ed europeista”. Qualora non si trovi una maggioranza di centrodestra (ipotesi mai così lontana come in queste ore)  “la via maestra sono le elezioni anticipate”.

Governo Pd-M5s: tutte le ipotesi 

Secondo alcuni retroscena odierni i termini di una possibile convergenza tra Pd e Movimento 5 stelle potrebbero prevedere a Palazzo Chigi un premier vicino al Movimento 5 stelle (no a un Conte bis) e un democratico a Bruxelles come commissario europeo. Paolo Gentiloni, oppure Enrico Letta. Ma siamo nel campo delle ipotesi: Mattarella si aspetta un nome entro lunedì, altrimenti l’unica ipotesi sul campo resta il voto. Tuttavia “per assurdo” il timing serrato del Colle potrebbe anche essere un vantaggio per stringere l’accordo. “Una volta individuato un programma e un nome condiviso per palazzo Chigi, siamo certi che Mattarella ci darebbe un po’ di tempo per la squadra di governo” mormora qualcuno.

Trattativa governo M5s-Pd: Zingaretti alza l’asticella

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha messo in chiaro che un esecutivo può nascere solo nel nome della discontinuità, nei nomi e nei temi. Senza alcun contratto di governo. E con conseguente inevitabile autocritica pentastellate su vari temi, dalla politica economica alla guerra del governo Lega-M5s alle Ong. Zingaretti parla di governo “di svolta”, totalmente nuovo (nelle persone e nei contenuti) e che si fondi su un accordo solido. Dice il segretario dem: “Nel governo Conte è stato fatto errore in partenza, con un contratto che conteneva cose in contraddizione tra loro, uno strumento debole e fragile. Se deve nascere un governo deve nascere sulla condivisione di un programma per l’Italia”. Di fatto, un’alleanza politica. Per il Movimento 5 stelle sarebbe una novità assoluta, una vera e propria alleanza.

Zingaretti mettendosi di traverso rispetto a un Conte bis (e ancora di più alla fantaipotesi di Di Maio a Palazzo Chigi) di fatto sposta in alto l’asticella della trattativa. Chi sta seguendo la trattativa – racconta Adnkronos – spiega che i messaggi che arrivano dai pentastellati sono ondivaghi: “Di Maio prima ci dice che lui sarebbe fuori da un nuovo governo, poi invece ci fa sapere che il premier dovrebbe essere lui…”. Su un punto sembra che siano d’accordo sia dem che Di Maio: il no a Roberto Fico premier.

Matteo Salvini chiederà a Mattarella “elezioni subito”

A poche ore dalla salita al Colle, Matteo Salvini chiarisce che a Mattarella “chiederemo elezioni subito”. Quella del voto, resta la via che la Lega vorrebbe imboccare il prima possibile, dopo la crisi agostana. Ottobre, ma anche novembre vanno bene per aprire i seggi elettorali. Ma tra i suoi sono in molti a non farsi illusioni, convinti che le sirene estive che danno per vicino l’accordo di governo tra l’ex alleato Di Maio e il partito democratico, per il nuovo governo, siano veritiere. L’ipotesi di un governo M5S-Pd dai leghisti oggi “è data per molto probabile, di sicuro in costruzione”.

E Berlusconi? Da sempre abituato a giocare su più tavoli, il Cav salirà al Quirinale per ribadire a Sergio Mattarella il suo ‘no’ secco a una nuova maggioranza M5S-Pd-Leu (non vuole essere tacciato di inciucismo) e sottolineare la ferma volontà di tornare alle elezioni con il centrodestra unito, lasciando, però, nello stesso tempo intendere di essere disponibile, qualora ci fosse un appello in questo senso del presidente della Repubblica, a partecipare – “per il bene del Paese” – a un esecutivo di ampio respiro, con tutti i partiti dentro, in grado di approvare la manovra e di tranquillizzare i mercati.

“Falso, buffone, sei finito”: stavolta (anche) i social si rivoltano contro Salvini

Crisi di governo, consultazioni oggi 22 agosto

Ecco il calendario delle consultazioni di oggi al Quirinale.

  • Consultazioni Giovedì 22 agosto 2019
  1. ore 10.00 – gruppi parlamentari “Fratelli d’Italia”
  2. ore 11.00 – gruppi parlamentari “Partito Democratico”
  3. ore 12.00 – gruppi parlamentari “Forza Italia” – berlusconi presidente”.
  4. ore 16.00 – gruppi parlamentari “Lega-salvini premier”
  5. ore 17.00 – gruppi parlamentari “Movimento 5 stelle”

matteo salvini ansa-22

Foto: Salvini davanti a Palazzo Chigi (Ansa)

Fonte : Today