La Nasa andrà a caccia di acqua sulla Luna

Il rover Viper comincerà le ricerche di ghiaccio nel cratere Nobile al Polo Sud. Il lancio del 2023. La missione dovrà dare risposte in vista delle future missioni spaziali e di possibili colonie umane sul satellite

(foto: Laurent Emmanuel/AFP/Getty Images. La Luna)

A caccia di acqua ghiacciata sulla Luna. Finalmente la Nasa ha reso noto il sito di allunaggio di Viper (Volatiles Investigating Polar Exploration Rover), il rover robotico che nel contesto del programma Artemis verrà lanciato in direzione del nostro satellite a fine 2023. Il punto di allunaggio si trova sul bordo occidentale del cratere Nobile al Polo Sud della Luna, uno dei punti più freddi del nostro Sistema solare.

L’acqua è vita

Trovare acqua al di fuori del nostro pianeta e potervi accedere è molto importante in vista delle future missioni spaziali, che puntano alla realizzazione di colonie umane stabili sulla Luna. I dati raccolti dagli strumenti di telerilevamento (come il Lunar Reconnaissance Orbiter e il Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) ne hanno mostrato la presenza: ora starà a Viper confermarla.

Il cratere Nobile

La scelta del sito per la missione non è casuale. L’area montuosa a ovest del cratere Nobile presenta caratteristiche idonee per il rover e interessanti dal punto di vista scientifico. Situato al Polo Sud del satellite, è un cratere da impatto che rimane quasi sempre in ombra: essendo una delle aree più fredde del Sistema solare, lascia maggiori chance di trovare acqua ghiacciata. Nei suoi pressi si trovano altri crateri più piccoli che Viper potrà esplorare. Inoltre (ed è stato questo a far pendere l’ago della bilancia per il cratere Nobile rispetto agli altri candidati) ci sono comunque sufficienti frangenti di luce che consentiranno al rover di caricare le sue batterie a energia solare per muoversi, prelevare campioni fino a un metro sotto la superficie lunare, e comunicare con la Terra.

“La scelta di un sito di allunaggio per Viper è una decisione entusiasmante e importante per tutti noi – ha commentato Daniel Andrews, project manager di Viper -. Sono stati dedicati anni di studio per valutare la regione polare che Viper esplorerà”. Viper entrerà in un territorio inesplorato, con l’obiettivo di verificare alcune ipotesi e raccogliere informazioni cruciali per la futura esplorazione umana dello spazio.

La missione Viper

Viper dovrebbe partire per la fine del 2023 insieme al lander Griffin (costruito da Astrobotic), lanciati con un razzo Falcon Heavy della SpaceX di Elon Musk, a suggellare la sempre più stretta collaborazione tra imprese e agenzia federale.

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Per 100 giorni Viper percorrerà tragitti studiati in dettaglio (ma flessibili, anche in base a quanto si scoprirà strada facendo) per toccare almeno sei siti di interesse scientifico dislocati su un’area di 93 chilometri quadrati. La previsione è che durante la sua missione compia dai 16 ai 24 chilometri e prelevi campioni da almeno tre siti, perforando il suolo lunare fino a un metro di profondità. La caratterizzazione del ghiaccio e di eventuali altre risorse a varie profondità e temperature permetterà di fare previsioni su altri siti in cui potrebbero trovarsi, dando inizio a una vera e propria mappatura della Luna indispensabile per la costruzione di colonie.

Inoltre, ha aggiunto Thomas Zurbuchen a capo della direzione scientifica della missione della Nasa, “i dati restituiti da Viper forniranno agli scienziati di tutto il mondo ulteriori informazioni sull’origine cosmica, l’evoluzione e la storia della nostra Luna e aiuteranno anche a reperire informazioni per le future missioni di Artemide sulla Luna e non solo, consentendoci di comprendere meglio l’ambiente lunare in queste aree precedentemente inesplorate a centinaia di migliaia di chilometri di distanza”.

Fonte : Wired