Quando la morte arriva dallo Spazio: è successo e accadrà ancora, ma siamo pronti?

Sodoma era in verità Tall el-Hammam? È reale la storia contenuta nella Bibbia? Una affascinante ricostruzione scientifica rilegge la storia di Tall el-Hammam, un’antica città fortificata nella valle del Giordano meridionale situata a nord-est del Mar Morto, oggi un tumulo che ricopre rovine misteriose. Ma cosa è successo a quella che gli studiosi hanno definito come la più grande città dell’età del bronzo del Medio Oriente? Come è stato possibile che una città-stato fiorente per più di 3mila anni venne annichilita dall’oggi al domani? Oggi una ricerca pubblicata su Nature svela una prospettiva che potrebbe far rileggere in una chiave davvero interessante la storia biblica di Sodoma e Gomorra.

Gli scavi hanno rivelato infatti come la distruzione della città avvenne per causa di un qualche evento ad alta temperatura che ha letteralmente fuso case e laterizi: sono stati trovati infatti cocci di ceramica con superfici esterne fuse e vetrificate che presentavano bolle come se fossero state ‘bollite’. Tutti i muri sono apparentemente tranciati quasi al livello delle fondamenta delle mura della città e oggetti di vita quotidiana che sono stati trovati mescolati a pezzi carbonizzati di travi di legno, ossa e ciottoli di calcare bruciati fino a ottenere una consistenza simile al gesso. Che cosa è successo a Tall el-Hammam?

Gli scavi hanno concluso che le prove indicano che la distruzione è avvenuta per un possibile impatto cosmico: un asteroide o una cometa che ha spazzato via la città. Quello che gli scienziati hanno ricostruito presenta incredibili analogie con una storia antica che potrebbe aver fornito la versione scritta del racconto biblico della distruzione di Sodoma narrato nel libro della Genesi. I dettagli raccontati avrebbero infatti una ragionevole corrispondenza per i dettagli noti di un evento di impatto cosmico. E ora anche il luogo e i tempi potrebbero coincidere.

“Vale la pena ipotizzare che una catastrofe notevole, come la distruzione di Tall el-Hammam da parte di un oggetto cosmico, possa aver generato una tradizione orale che, dopo essere stata tramandata attraverso molte generazioni, divenne la fonte della storia  biblica di Sodoma. La descrizione contenuta nella Genesi della distruzione di un centro urbano nell’area del Mar Morto è coerente – spiegano gli scienziati – pietre cadute dal cielo, il fuoco è sceso dal cielo, il fumo denso si è alzato dagli incendi, una grande città è stata devastata, gli abitanti della città sono stati uccisi, le colture della zona sono state distrutte”.

Tall el-Hammam map-2

Se fosse così, la distruzione di Tall el-Hammam rappresenterebbe il secondo più antico incidente noto di distruzione di un insediamento umano legato a un impatto cosmico dopo Abu Hureyra in Siria circa 12.800 anni fa. Una distruzione che ricorda incredibilmente la descrizione dell’impatto registrato in Russia il 30 giugno 1908 quando in una parte remota della Siberia, a Tunguska, un asteroide o una piccola cometa con un diametro di 50-80 metri provocò una esplosione stimata di circa 30 megatoni.

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Una esplosione con una energia di molti ordini di grandezza superiori a quella prodotta dal primo test della bomba atomica, il Trinity test che produsse una esplosione di circa 22 kilotoni. 

Il bolide che esplose sopra Tunguska ha abbattuto o spezzato e parzialmente bruciato oltre 80 milioni di alberi in un’area di oltre 2000 chilometri: una distruzione portata da una onda d’urto che si è mossa alla velocità di 250 chilometri orari, un vento maggiore a quello prodotto da un tornato di categoria F3. Al suolo inoltre la temperatura sarebbe salita brevemente sopra i 1850 gradi Celsius.

asteroide sodoma gomorra-2

Le simulazioni identificano che l’evento che potrebbe essere avvenuto a Tall el-Hammam è paragonabile a quanto avvenuto a Tunguska. Non necessariamente, come Tunguska si registrerebbe la formazione di un cratere ma si potrebbe assistere ad una pioggia di frammenti incandescenti. Inoltre darebbe una spiegazione al coevo incendio di Gerico che semi distrusse la cittadina distante non più di 15 chilometri, così come la distribuzione di sale che sarebbe ricaduta dal poco distante mar Morto su tutte le pianure circostanti danneggiando gravemente l’agricoltura regionale.

La leggenda di Sodoma e Gomorra

Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: Prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città… …Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.
Genesi, 19

Secondo gli scienziati autori dello studio è pertanto molto probabile che un evento catastrofico avvenuto 3600 anni fa possa essere stato riletto nella Bibbia dando origine alla narrazione della distruzione di Sodoma e Gomorra. Uno studio scientifico che indaga la storia ma che contiene anche un monito: eventi cosmici piccoli ma devastanti si ripetano ogni poche migliaia di anni e sebbene il rischio sia basso, il danno potenziale è estremamente elevato, mettendo a rischio ogni città della Terra. Anche per questo esistono sistemi molto accurati che indagano lo spazio vicino al nostro pianeta per individuare oggetti celesti che possono rivelarsi rischi potenziali. La Nasa ha in programma di lanciare questo autunno la missione Dart (Double Asteroid Redirection Test) che come spiega il nome ha il compito di testare la possibilità di deviare un asteroide potenzialmente pericoloso grazie all’impatto di un veicolo spaziale al fine di cambiarne la velocità orbitale.

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L’oggetto prescelto è Dimorphos e la variazione del periodo orbitale verrà misurata dai telescopi sulla Terra. La sonda verrà lanciata con un Falcon 9 della SpaceX dalla Vandenberg Air Force Base in California, presto vi daremo conto di questa nuova impresa volta ad assicurare che quanto avvenuto a Tall el-Hammam non possa più verificarsi.

Fonte : Today