Aifa: le aziende farmaceutiche in ritardo per il saldo del payback 2019

Per la prima volta, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato online i numeri del payback farmaceutico, cioè i “versamenti effettuati per il ripiano della spesa farmaceutica per acquisti diretti per l’anno 2019”. Il documento, aggiornato al 15 settembre 2021, rivela come diverse grandi aziende siano in ritardo con il saldo delle cifre dovute allo Stato, che andavano versate entro il 30 giugno 2021, ovvero il termine fissato per legge. Per esempio, Novartis e Janssen non hanno ancora versato l’importo dovuto, rispettivamente di 139 milioni e 74 milioni di euro; mentre Roche ha versato interamente il totale dovuto (110 milioni) e Pfizer ne ha pagati due terzi (quasi 47 milioni su 70).

Mancano all’appello 604 milioni: il 44% del totale dovuto

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“Su un totale di 156 aziende farmaceutiche (codici SIS), destinatarie dell’onere di ripiano – scrive l’Aifa -, è emerso che, a fronte di un importo complessivo di ripiano per l’anno 2019 pari a euro 1.361.431.242,46 (determinazione AIFA n. 1313 del 10 dicembre 2020, pubblicata nella G.U. 307 del 11 dicembre 2020), risulta versato l’importo di euro 757.226.116,07, corrispondente al 56% del totale richiesto”. Ciò significa che alle casse pubbliche mancano ancora circa 604 milioni, ovvero il 44% del totale dovuto.

I dati del 2019 messi in rete da Aifa

Come detto, il dettaglio dei versamenti effettuati da parte di ognuna azienda farmaceutica (ordinate per importo dovuto), pubblicato da Aifa, rivela chi non ha ancora onorato gli accordi.
L’importo più alto spettava a Novartis, che non ha ancora versato i 139 milioni dovuti.
La seconda azienda che doveva di più è la Roche, che ha versato il 100% dei 110 milioni dovuti. In terza posizione c’è Janssen, che deve ancora restituire i 74 milioni dovuti. Seguono Pfizer, che ha versato il 66% dei 70 milioni, e Bristolmyers Squibb che deve ancora il 100% del payback 2019, ovvero 57 milioni. L’elenco prosegue con sette aziende che hanno pagato tutto, tra cui AstraZeneca.
Come precisato in una nota, l’Aifa “si riserva di fornire ulteriori aggiornamenti a seguito della ricezione di ulteriori attestazioni di pagamento”.

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Come riporta un articolo di Repubblica, il  presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, che lavora per Janssen, ha spiegato: “Credo che il mancato versamento di tutto il payback sia dovuto al fatto che ci sono dei ricorsi sulle metodologie di calcolo delle quote. Il Tar si esprimerà il 23 ottobre. A quel punto i giudici fisseranno quanto realmente dovuto”. “Le aziende i soldi li avranno accantonati, aspettiamo il Tar e poi si vedrà”, ha aggiunto il presidente di Farmindustria.

Fonte : Sky Tg24