Affile, l’antico borgo dell’Aniene dove sgorga vino DOC

Attorno ci sono le cime dei Monti Affiliani, sotto si scorge la Valle dell’Aniene. Si trova in questa particolare posizione panoramica l’antico borgo di Affile. La parte più alta della cittadina si trova a 684 metri sul livello del mare, e scendendo verso valle si incontra la zona costruita più recentemente. Tra le case di epoca medioevale spicca il campanile della chiesa, posta al centro del borgo storico. Le tracce storiche del borgo e la natura generosa guidano il visitatore dentro e attorno il borgo. Ci si può mettere alla scoperta del borgo tra le mura poligonali, alla scoperta di un centro storico rimasto integro nelle sue testimonianze di architettura medioevale e romana, e fuori le mura dove scorrono le acque del torrente Carpine, che prima di scomparire ai piedi della collina hanno scavato grotte, a volte inaccessibili, e pozzi profondissimi.

Oggi vi vogliamo fare conoscere questo borgo, tra i più antichi della Valle dell’Aniene e che fa parte della Comunità Montana dell’Aniene. Uno scrigno di storia e tradizioni, come quella legata a due famiglie del posto, i Catarinozzi e gli Spadari, che tra il XVII e il XIX secolo ebbero una certa notorietà come costruttori di organi. Strumenti di pregio, uno dei quali si trova nell’Abbazia di Montecassino.

Le origini di Affile

Le origini del borgo risalgono all’epoca preromana. Grazie alla presenza del fiume Aniene, il territorio sembrerebbe essere stato fondato e abitato dalle popolazione erniche. Documenti dell’epoca tracciano il territorio di Affile diviso in centurie affidate a privati secondo la legge istituita da Tiberio Sempronio Gracco nel 133 avanti Cristo. Dopo essere stata colonia romana distrutta dalle invasioni di saraceni e normanni, l’antica città – Oppida – del Lazio nel X secolo fu donata a Subiaco e a Papa Pasquale II. La tradizione racconta che a Eufide, l’attuale Affile, San Benedetto da Norcia compì il suo primo miracolo. Al 1033 risale la prima menzione del castello, castrum, di Affile che nel 1084 è di proprietà di Ildemondo di Affile. Il castello passò poi prima al Papa Pasquale II, poi nuovamente a Idelmondo, fino ad essere in possesso degli Altieri e dei Braschi alla fine del XII secolo.

Il nome del borgo deriva dal latino Afilae, ma ampie dissertazioni compiute da numerosi eruditi sull’etimologia del nome non hanno portato a nessun risultato concreto. Dell’attività edilizia medievale restano la torre di Affile e la chiesa di S. Maria. La comunità si riuniva nella piazza di fronte alla chiesa di S. Felicita che costituiva il centro politico, sociale e religioso.

Cosa vedere ad Affile

Affile, oltre ad essere un borgo medioevale, porta tracce importanti di epoca romana. Come il sito archeologico della cisterna romana, coperta dalla volta a botte e con spessi muri. Ma anche il castrum, struttura fortificata sorto sulla collina occidentale, di cui oggi restano poche tracce, tra cui Porta della Valle, un bastione semicircolare del XIVsecolo. Entrando nel borgo, caratteristiche sono la Porticella, da cui si accedeva al castrum, e porta Santa Croce chiamata anche Porta della Valle. Girando tra i vicoli dell’antico borgo ci si immerge nella storia tra portali in tufo, case in pietra e finestre a bifora. E per gli amanti delle escursioni ad alta quota, non può mancare un giro lungo il Sentiero della Croce che conduce a Monte della Croce, detto Monte Affiliano, a 1150 metri di altezza. Più a valle ci si può mettere alla scoperta delle Grotte di Pertuso.

Da visitare anche la Chiesa di San Pietro, che sorge sull’omonimo colle; la Chiesa di Santa Maria nel cuore del borgo, che conserva affreschi del XVI e XVII secolo; la Cappella della Madonna del Giglio sorta nel 1762 a protezione di una immagine sacra della “Madonna con Bambino”, che secondo la tradizione avrebbe fatto improvvisamente cessare il terremoto del 1759.

Cosa mangiare ad Affile

Il borgo di Affile è rinomato per essere la patria del Cesanese DOC, un vitigno che già in tempi antichi veniva impiantato nelle terre collinari attorno al borgo. Altri prodotti tipici della tradizione culinaria del territorio sono l’olio di oliva, le ciambelline al vino e il fallone, un particolare tipo di pane il cui ingrediente principale è la farina di granturco e che viene farcito con salsicce e verdure. Non mancano i ristoranti e bar dove assaggiare i piatti tipici: “Pizzeria Baroni”, “Bar dello Sport Frosoni Maurizio”. E fuori dal borgo: “Ristorante da Cecchina”, “Il Tulliante”, “Sora Maria e Arcangelo”.

Dove dormire ad Affile

Per un tour nel borgo di Affile ci sono diverse possibilità di pernottamento, anche a pochi chilometri dal borgo. “Il Casaletto”, in contrada Caprarola, è un antico casale in tufo dove possono soggiornare famiglie ed è ammessa la presenza dei cani. “Le Rocce degli Equi”, è una struttura situata nel vicino centro di Bellegra con facili collegamenti in zona. In Contrada La Maina, “Il bosco e il Borgo Guest House” è una casa vacanze. Sempre nei dintorni di Affile altre possibilità di pernottamento: “B&B Casa Rosella – Country house”, “B&B Civico69”, “Via dei Sogni 39”.

Come arrivare ad Affile da Roma

Per raggiungere Affile da Roma: Prendere la A24 direzione L’Aquila-Teramo; imboccare la SR5 Tiburtina Valeria per 5 km; prendere la Strada Regionale 411 Sublacense SR411; seguire le indicazioni per Affile.

Fonte : Roma Today