Eitan, la zia paterna partirà domenica per Israele: “Preoccupati per la sua salute mentale”

17 Settembre 2021

La zia paterna di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, potrebbe partirà già domenica per Israele: Probabilmente sì, domenica, se riuscirà a fare tutto in tempo, poi noi nei giorni successivi la raggiungeremo”. Il piccolo si trova nel Paese da sabato scorso quando il nonno materno lo ha portato via facendo partire con un volo privato dalla Svizzera.

0 CONDIVISIONI

La zia paterna di Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, partirà domenica per Israele: “Probabilmente sì, domenica, se riuscirà a fare tutto in tempo, poi noi nei giorni successivi la raggiungeremo”, ha detto lo zio ai cronisti. Il piccolo è stato portato via dalla loro casa sabato scorso. Il nonno materno infatti, con la scusa di fargli visita, lo ha portato con sé in Svizzera per poi partire alla volta di Tel Aviv. L’uomo adesso è accusato di sequestro di persona aggravata. Oltre lui anche la nonna materna risulta indagata.

Gli zii: Quando lo rivedremo gli daremo un grande abbraccio

Lo zio paterno Or Nirko ha raccontato che, negli ultimi giorni, è riuscito a sentire il nipote: “Quando lo rivedremo gli daremo un grande abbraccio per dimostrargli quanto gli vogliamo bene”. Il piccolo, come spiegato anche dall’ambasciatore italiano che lo ha incontrato, è in buone condizioni di salute. Nonostante questo però gli zii paterni sono preoccupati per la sua salute mentale: “Un bambino non è un gioco per adulti, da fare a loro piacimento”.

Il 29 settembre si svolgerà l’udienza a Tel Aviv

Il 29 settembre si svolgerà un’udienza a Tel Aviv dove si discuterà del possibile rientro in Italia del bambino. Gli zii, come annunciato già nei giorni scorsi, chiederanno “la restituzione immediata”. Fermo nella sua posizione il nonno Shmuel Peleg che ha affermato come il piccolo in aereo non abbia mai smesso di gridare: “Voliamo in Israele, voliamo in Israele”. Ha inoltre aggiunto che Eitan, quando crescerà, dirà: “Hai fatto tutto il possibile per salvarmi”. Intanto la Procura di Pavia sta cercando di ricostruire l’itinerario di Peleg: in particolare ci si chiede come, essendoci un divieto di espatrio, sia stato possibile varcare il confine italiano.

0 CONDIVISIONI

Fonte : Fanpage