Pietralata, sfratto esecutivo per il Teatro Pasolini: “Non possiamo pagare l’affitto”. Il quartiere si unisce per salvarlo

Il Teatro Piccolo di Pietralata, dedicato a Pier Paolo Pasolini, rischia presto di chiudere. O meglio, la realtà culturale che dal 2012 lo gestisce, offrendo al quartiere corsi di danza, teatro, musica, spettacoli e concerti con 99 posti a sedere, entro il 2 gennaio dovrà fare armi e bagagli, trovandosi un altro spazio. Sul destino dell’immobile in via della Stellaria 7 non c’è certezza. Il motivo? Ovviamente c’è di mezzo la pandemia: 15 mesi di chiusura hanno impedito a Franco Franchi e Gloria Imperi, marito e moglie, entrambi direttori artistici del teatro, di pagare i 3.000 euro al mese di affitto dovuti alla società proprietaria. 

Contratto scaduto e nessun accordo

“Senza poter svolgere le attività solite – spiega a RomaToday Gloria – non era possibile garantire il canone. Il contratto è scaduto durante l’estate, noi vorremmo riuscire a pagare il debito e rinnovare l’affitto, ma la proprietà credo abbia idee diverse, forse qualcun altro che garantisce una cifra più alta. Abbiamo avuto un incontro alla presenza di un giudice mediatore, ma non è servito. Ne avremo un altro a fine settembre, non ho grandi aspettative”. Il problema dei soldi, comunque, rimarrebbe anche se si raggiungesse un accordo tra gestori e privato, perché le restrizioni anti-Covid 19 (una su tutte, la capienza limitata al 25% per gli spettacoli) proseguiranno fino a che il virus non sarà debellato grazie a una immunità di gregge che, causa no-vax, tarda ad arrivare. 

“A Roma c’è un problema politico”

Per questo oggi, venerdì 17 settembre, si è tenuto un incontro all’interno del teatro per fare il punto della situazione, esporre le problematiche e cercare soluzioni. Tra i presenti il deputato Stefano Fassina, i candidati in Comune con Sinistra Civica Ecologista Annamaria Cesaretti e Giuseppe Libutti, il candidato in IV Municipio Massimo Testorio oltre ad alcuni rappresentanti dell’Arci di Pietralata, cittadini del comitato di quartiere. “Questa vicenda ci ricorda che a Roma c’è un problema politico e amministrativo riguardante gli spazi pubblici – l’intervento di Fassina -. Non si possono sgomberare le associazioni o mandare richieste di arretrati milionari. Proverò a contattare la proprietà e trovare un punto d’incontro”. 

“Recuperare gli spazi abbandonati”

“Con le chiusure dovute al Covid – ricorda Annamaria Cesaretti – era previsto che i proprietari, abbassando del 40% l’affitto, avrebbero poi recuperato i soldi tramite uno sconto corrispondente sulle tasse. La proprietà in questo caso non ha accettato. In questa città gli spazi che potrebbero essere utilizzati ma restano vuoti sono tantissimi, solo qui a Pietralata mi viene in mente la struttura realizzata per i Mondiali di Nuoto, ora abbandonata. Da qui il teatro non deve andarsene, faremo tutto il possibile, anche le barricate”. Di “cittadini modello”, riferendosi a Franco e Gloria, parla Giuseppe Libutti che definisce l’attività del Teatro Piccolo “di valore sociale da preservare, bisogna avere il coraggio di immaginare una città diversa”. 

La gara di solidarietà

Con ogni probabilità, oltre al tentativo di mediazione di cui si è preso l’onere Fassina, verrà lanciata una raccolta fondi per contribuire all’estinzione del debito che grava sulle spalle della gestione. “Vi ringraziamo per la partecipazione e la solidarietà – le parole di Franco e Gloria – noi abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili, abbiamo portato avanti le attività rimettendoci di nostro, senza aiuti, senza favori, ma adesso siamo al lastrico. Non abbiamo nemmeno la forza fisica di lottare, ci serve l’aiuto della comunità di quartiere perché questo teatro non chiuda e le ragazze e i ragazzi che frequentano i nostri corsi non si vedano chiudere in faccia uno spazio di riferimento”. 

Fonte : Roma Today