Martin Scorsese: i film fondamentali per conoscere il suo cinema e il suo stile

Il nostro viaggio nella New Hollywood continua: dopo aver analizzato la carriera di Steven Spielberg e lo stile di Francis Ford Coppola, oggi la nostra mini-guida sui migliori registi di sempre passa in rassegna i film di Martin Scorsese.

Legato a doppio filo al cinema di Paul Schrader ma allo stesso tempo tremendamente unico e distintivo, lo stile di Martin Scorsese mescola le lezioni neorealiste di stampo barrocco-viscontiano all’approccio di rottura della Nouvelle Vague, concentrandosi sulla società americana – nello specifico New York – alla ricerca di uno spaccato dai tratti antropologici sugli emarginati, i reietti e i violenti (spesso legati alla sfera italo-americana).

Tra le sue tematiche fondamentali appaiono evidenti quelle della famiglia, della religione (eternamente divisa tra il fascino per il peccato e il bisogno di redenzione) e di un certo autolesionismo, non solo fisico ma anche psicologico e spirituale, scaturito da una visione nichilista dell’esistenza. Appena sotto la superficie dei suoi personaggi c’è spesso una tensione, un nervosismo, un prurito, una rabbia pronta a sfociare, un disagio esistenziale che emerge fortissimo in opere come Mean Streets, Taxi Driver (Palma d’oro a Cannes), Toro Scatenato, Re per una notte, Fuori orario, Il colore dei soldi e L‘ultima tentazione di Cristo, l’ultimo dei quali esplicita il contorto e ambivalente fascino che la religione esercita sull’autore.

L’interesse per la vita criminale, che era stata quasi uno sfondo nella prima parte della carriera, dagli anni ’90 in poi diventa un vero e proprio co-protagonista dei suoi film: nascono Quei Bravi Ragazzi, Cape Fear, Casinò, nei quali il già impietoso ritratto dei singoli cittadini reietti viene esteso all’intera società americana, nella quale è impossibile distinguere il confine tra la vita borghese e quella fuorilegge.

Fonte : Everyeye