Il 5G può far crescere l’economia italiana fino a 390 miliardi

Secondo Tim le reti di quinta generazione possono spingere un aumento del pil che sfiora i 400 miliardi al 2040, trasformando settori dall’energia alla sanità

5G (Getty Images)

Sarà di 393 miliardi di euro il contributo del 5G sul Pil italiano entro il 2040, almeno secondo l’ultimo rapporto diffuso dal Centro Studi Tim. I benefici del 5G per l’economia italiana conferma che nei prossimi 19 anni i servizi per le persone e quelli legati all’internet of things genereranno rispettivamente 160 e 233 miliardi di euro. Solo in questo decennio la cifra complessiva dovrebbe sfiorare i 78 miliardi di euro. Si parla di diversi settori economici nei più svariati ambiti industriali e verticali. I più ricettivi saranno: la sanità, il settore manifatturiero, l’ambiente, l’automotive, smart city, logistica ed energia. Le stime sono corrette secondo gli esperti di Tim poiché basate sull’applicazione del modello econometrico della Gsma e di Frontiers Economics, nel rispetto dei criteri stabiliti dalla Commissione europea.

5G centro studi tim
Centro Studi Tim

La sanità

L’introduzione del 5G nel mondo della sanità porterà 1 miliardo di euro di benefici all’anno a partire dal 2025. Probabilmente la data è caratterizzante perché, come in molto settori, sarà il 5G standalone la chiave di volta per diversi servizi (più che l’attuale 5G basato su rete 4G). Non a caso si parla di 150 milioni di contenimento costi per prevenzione, 790 milioni di risparmi sul monitoraggio clinico, 32 milioni di risparmi sulle polizze e circa 4 milioni di maggiore efficienza ed efficacia nelle spese di ricerca e sviluppo farmaceutico.

Una trasformazione digitale che passerà sicuramente dai casi d’uso già sperimentati come la chirurgia da remoto, ambulanza connessa, il telemonitoraggio strumentalmente assistito e il consulti a distanza in alta definizione.

Il manifatturiero

La filiera della manifattura italiana con l’avvento del 5G, a partire dal 2025 potrebbe godere di una crescita di 2,5 miliardi di euro all’anno. Ottenendo un incremento della produttività pari all’1% l’anno. Sempre secondo il sondaggio realizzato da Swg per Operazione Risorgimento Digitale, “circa il 70% delle aziende manifatturiere valuta positivamente l’introduzione del 5G nei processi produttivi italiani“.

5g manifatturiero
Centro Studi Tim

Il motivo è legato alla possibilità di abilitare nuove soluzioni di smart manufacturing tra cui sistemi industriali di automazione e controllo (es. controllo da remoto di robot e veicoli a guida autonoma), sistemi di pianificazione e progettazione che simulano processi industriali o a supporto del training (virtual manufacturing, e-learning). Senza contare applicazioni per la raccolta e il monitoraggio dei dati (smart sensor, product monitoring, videosorveglianza), tecnologie di manufacturing e raccolta dati prodotti (supply chain come tracciamento dei prodotti nella catena del valore, stampanti 3D).

L’ambiente

Sembra bizzarro eppure il 5G sarà in grado di far risparmiare 100 milioni di euro l’anno grazie al potenziamento della raccolta rifiuti. In pratica sarà più agevole di monitorare il ciclo di generazione e raccolta: il 5G ne ridurrà la produzione infatti dell’1%, con un risparmio economico di circa 106 milioni l’anno dal 2025.

L’automotive

Il settore automobilistico dovrebbe godere di circa 3,2 miliardi di euro all’anno dal 2025. Si valuta infatti l’impatto del miglioramento dei processi produttivi, grazie al potenziamento dell’automazione delle fabbriche. Nello specifico il 5G incrementerà la sincronizzazione di ciascuna fase generando risparmi economici per l’industria italiana di circa 222 milioni di euro l’anno. Contribuiranno anche l’arricchimento delle dotazioni delle auto circolanti con connessioni più potenti e distribuite, capaci di aprire la strada alla guida autonoma o guidata da remoto e il miglioramento della qualità dell’intrattenimento multimediale a bordo. I soli servizi gestione come il monitoraggio da remoto e la localizzazione dovrebbero consentire risparmi energetici stimabili complessivamente in circa 1 miliardo di euro l’anno

Non meno importante la possibilità di potenziare la raccolta dei dati analizzando in tempo reale le eventuali anomalie a bordo, migliorare l’esperienza di guida e le prestazioni del veicolo, prevedere in anticipo la necessità di manutenzione, abilitare soluzioni di guida autonoma.  Si stima che tutto questo possa tradursi in un beneficio economico per i costruttori in Italia di circa 920 milioni di euro l’anno dal 2025.

Smart city e smart mobility

Il Centro Studi Tim ha rilevato vantaggi anche per le amministrazioni, per esempio accedendo ai dati aggregati, trasmessi dai sensori sulle auto connesse e dai siti fissi e mobili utilizzati per monitorare la densità del traffico e determinare la velocità media sulle strade. Questo dovrebbe consentire di ottimizzare la gestione del flusso automobilistico (regolando i semafori) e, nel lungo periodo, di incrementare il livello di sicurezza sulle strade “con benefici complessivi di circa 986 milioni di euro l’anno a partire dal 2025“.

5G logistica-trasporti
Centro Studi Tim

Nella logistica e nei trasporti ci si attende un apporto di 500 milioni di euro all’anno nel 2025 e circa un miliardo di euro nel 2030. Da una parte si concretizzerà un recupero di inefficienze nella gestione della rete logistica (mezzi e magazzini) stimato a regime in 200-360 milioni di euro l’anno. La disponibilità di dati su gran parte del network di stoccaggio e distribuzione infatti dovrebbe contribuire sensibilmente al salto. Poiché permetterà anche  di stabilire trend e stagionalità “e in prospettiva di implementare una miglior organizzazione delle attività“.

L’unico limite è che ci vorrà una diffusione capillare della copertura 5G e dei dispositivi 5G a bordo, che dovrebbe concretizzarsi tra il 2021 e il 2023. Inoltre è considerato un beneficio strategico ed economico “proporzionale al numero di mezzi che saranno equipaggiati con tecnologia 5G“. Concorreranno al miglioramento anche i nuovi mezzi di trasporti tra cui droni e veicoli a guida autonoma, la diagnostica remota e la manutenzione predittiva, la microgestione di magazzini tramite sensori distribuiti e l’automazione delle aree portuali e degli interporti.

L’energia

Il 5G consentirà ingenti risparmi grazie ai contatori elettrici intelligenti, capaci di analizzare in tempo reale ogni parametro legato ai consumi. In pratica si potrà determinare “una generazione efficiente di energia, in particolare durante i periodi di forte domanda“.

I benefici strategici per elettricità e gas legati agli smart meter porteranno in sintesi un vantaggio annuo complessivo di oltre 160 milioni dal 2025. Senza contare la migliore ed efficiente gestione delle relazioni con i clienti. In tal senso si stimano risparmi operativi legati al 5G in a circa 580 milioni di euro l’anno.

L’implementazione del sistema di smart metering 5G su tutta la catena di gestione delle risorse idriche può portare le perdite al limite fisiologico (10%), con oltre 700 milioni di euro annuo di beneficio annuale per la filiera“, puntualizza il documento. I consumatori finali, grazie alla comunicazione dei dati in tempo reale, potranno acquisire una maggiore consapevolezza dei propri consumi. E questo “può portare ad un risparmio energetico di circa il 10% per quanto riguarda energia elettrica e gas, con un beneficio complessivo di 620 milioni di euro annui in Italia dal 2025“.

Fonte : Wired