Le persone minacciate dalle alluvioni aumenteranno di 10 volte nel prossimo decennio

Secondo la rivista scientifica Nature, 57 paesi conosceranno un significativo aumento della percentuale di popolazione soggetta alle inondazioni nei prossimi 10 anni

Dalla Germania alla Cina, durante questa estate, piogge e inondazioni record hanno colpito alcune aree del pianeta con un impatto distruttivo senza precedenti. Tra il 2000 e il 2018 quasi 300 milioni di persone sono state colpite dalle alluvioni, ma, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, questo numero potrebbe superare i 700 milioni entro il 2030. Per gli scienziati infatti, sempre più persone vivranno in aree soggette a questo tipo di eventi estremi nel prossimo decennio, mentre stanno aumentando anche le are geografiche direttamente a rischio di inondazioni e alluvioni.

Lo studio ha analizzato le immagini satellitari relative a tutti i 913 eventi alluvionali estremi avvenuti tra il 2000 e il 2018. Durante questo periodo, come detto, circa 300 milioni di persone sono state direttamente colpite dalle inondazioni, inoltre, tra il 2000 e il 2015 la di popolazione di queste aree è aumentata del 34,1%. Se questo tasso di crescita dovesse continuare, si legge nella ricerca, entro un decennio le persone soggette a questo tipo di eventi aumenterebbero di 10 volte. Gli effetti del cambiamento climatico, confrontati con le immagini satellitari, indicano che circa 57 paesi potrebbero sperimentare sostanziali aumenti nella percentuale di popolazione a rischio di alluvioni, in particolare in nord America, Asia centrale e Africa centrale.

“Il database globale delle inondazioni che abbiamo prodotto” hanno scritto gli autori dello studio “aiuterà ad aumentare la nostra comprensione delle relazioni tra cambiamento climatico e inondazioni, a migliorare le valutazioni di vulnerabilità locali e globali e l’efficacia degli interventi di adattamento”. Per ora, gli stati stanno affrontando questi eventi spostando le persone dalle aree potenzialmente soggette ad allagamenti, come nel caso dello Sri Lanka, dopo lo tsunami del 2004, o dell’India. Per gli scienziati però, le nuove analisi potrebbero guidare gli investimenti, per l’adattamento alle inondazioni, direttamente verso i luoghi e le popolazioni più a rischio, in modo da trovare nuove strategie per affrontare questi pericoli.

Fonte : Wired