Sagittario

Il poeta Walt Whitman si vantava di essere “grande”. “Contengo moltitudini”, diceva. Un critico l’ha paragonato a “un intero continente con le sue acque, i suoi alberi e i suoi animali”. Rispondendo a Whitman, la poeta del Sagittario Gertrud Kolmar si vantava in modo altrettanto grandioso. “Anch’io sono un continente”, scriveva. “Contengo montagne mai scalate, macchie mai esplorate, baie di stagni, delta di fiumi, lingue costiere ricche di sale”. È così che t’immagino in questi giorni, caro Sagittario: come un territorio inesplorato, una terra di frontiera piena di misteri da scoprire. Mi piaci quando apri la tua mente e il tuo cuore a nuove autodefinizioni. Adoro come sei disposto a rischiare di essere inconoscibile per un po’ mentre ti allontani in direzione del futuro.

Fonte : Internazionale