Il centro e il sud Italia sono ancora sconvolti dagli incendi

I Vigili del fuoco hanno compiuto 37mila interventi per incendi da giugno a oggi, di cui 1500 solo domenica. Il presidente del Consiglio ha dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale per affrontare la situazione in Sicilia dove sono scoppiati più di 250 roghi

(foto: Twitter/Vigili del Fuoco)

Stanno bruciando Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise e Marche. Sono stati più di 800 gli incendi affrontati dai Vigili del Fuoco tra venerdì e sabato mattina, ma sono arrivati a 1500 solo domenica. Dal 15 giugno, gli interventi totali per gli incendi boschivi sono stati 37mila, durante una stagione in cui gli effetti del cambiamento climatico stanno causando eventi climatici estremi più intensi e devastanti del normale in tutto il mondo.

Dopo la Siberia, il Canada, gli Stati Uniti e il Sudafrica, anche l’Italia si trova stretta nella morsa di fiamme che stanno devastando ettari di foreste e mettendo in pericolo ecosistemi, paesi e città. Durante l’ultimo fine settimana di luglio, tutto il centro e il sud del nostro paese sono stati invasi dagli incendi. La Sicilia è stata la regione più colpita, con oltre 250 roghi attivi e circa 200 persone portate in salvo dalle spiagge vicino Catania. Ma la situazione non è ancora sotto controllo e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dichiarato lo stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile, per dare supporto alle squadre dei vigili del fuoco che stanno lavorando ininterrottamente da giorni. Il riconoscimento dello stato di mobilitazione determina un impiego straordinario di risorse extra regionali, sia in termini di personale che mezzi.

Anche a Pescara i bagnanti si sono trovati in pericolo, dopo che le fiamme si sono espanse fino alla Pineta Dannunziana, costringendo circa 800 persone a evacuare le proprie case situate nelle vicinanze. In Puglia invece più di 200 ettari del bosco Difesa Grande, nella Murgia barese, sono già andati distrutti, in un incendio che dura ormai da 5 giorni. Nel Lazio le fiamme sono scoppiate vicino all’aeroporto di Ciampino, provocando l’interruzione dei voli a causa del denso fumo. Mentre nelle Marche i Canadair sono intervenuti per evitare che le fiamme scoppiate vicine alla riviera del Conero raggiungessero le spiagge.

In tutte le regioni colpite sono al lavoro più di 5000 donne e uomini dei Vigili del fuoco ed è sempre attiva l’intera flotta di 15 Canadair. Sono circa 16mila in più, rispetto allo scorso anno, gli interventi effettuati dai pompieri da giugno a oggi e i dati dell’Unione europea evidenziano una stagione di incendi già significativamente più distruttiva rispetto alla media.

Fonte : Wired