Elezioni Milano, Bernardo: “Se divento sindaco via Area B e Area C solo al mattino”

Elezioni comunali Milano 2021

31 Luglio 2021

“Qualora gli elettori mi scegliessero l’Area B sicuramente non ci sarà più”. Lo ha promesso Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Milano che si terranno a ottobre. “Sull’Area C non si può tornare indietro – ha poi aggiunto Bernardo – ma bisogna immaginare e pensare un periodo più corto, quindi magari dalle 7.30 alle 14.30”.

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Il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo

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Inizia il momento della campagna elettorale in cui i candidati sindaco fanno promesse ai loro elettori. Quella fatta da Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, è chiaramente destinata a quei cittadini che hanno mal digerito le politiche anti-smog della giunta Sala, volte tra l’altro a limitare gli accessi delle auto in città per abbassare il livello di polveri sottili. “Qualora gli elettori mi scegliessero – ha infatti dichiarato Bernardo – l’Area B sicuramente non ci sarà più”. L’Area B è, come ben sanno i milanesi, la maxi zona a traffico limitato in vigore da febbraio 2019 (e interrotta per alcuni mesi durante la pandemia) che vieta l’ingresso su buona parte del territorio comunale ai veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì, negli orari lavorativi. È una misura che prevede diverse fasi e che, entro il 2030, vieterà l’ingresso in città a tutti i veicoli alimentati a diesel, anche ai più recenti.

Bernardo: La giunta Sala dica quale è stato il fallimento sulle politiche ambientali

Ma la promessa elettorale di Bernardo sulla mobilità, uno dei temi su cui si sta giocando questa strana e breve campagna elettorale in vista delle elezioni comunali milanesi 2021, non si è limitata ad Area B: “Sull’Area C non si può tornare indietro – ha dichiarato il primario di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli – ma bisogna immaginare e pensare un periodo più corto, quindi magari dalle 7.30 alle 14.30, ci sono cittadini che dopo i 40 ingressi gratuiti non hanno la possibilità di pagare 2 euro tutti i giorni”.

Bernardo ha quindi attaccato la giunta Sala sul presunto fallimento, a suo dire, dei provvedimenti in tema ambiente e mobilità: “La giunta comunale deve comprendere e dire quale è stato il loro fallimento sulle politiche ambientali, come dimostrano l’aria che non è cambiata e le malattie respiratorie che sono presenti. Addirittura ci sono dati Arpa che dicono che durante il lockdown ci sono stati quasi dieci picchi di polveri sottili”. Di certo l’inquinamento dell’aria è un tema che esula dalle responsabilità di una singola giunta comunale e che dipende da tanti fattori: ma non si capisce come togliere ogni tipo di limitazione alla circolazione dei veicoli anche più inquinanti possa contribuire a risolvere il problema.

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Fonte : Fanpage