House of Gucci: qual è la vera storia che ha ispirato il film di Ridley Scott

Uscirà il prossimo autunno nei cinema l’attesissimo House of Gucci di Ridley Scott, nuovo biopic del regista di Alien e The Martian dedicato alla vera storia dell’Omicidio di Maurizio Gucci, storico imprenditore italiano a capo della nota firma d’alta moda interpretato nel film dal lanciatissimo Adam Driver.

Per chi non conoscesse la storia dell’omicidio, di seguito riportiamo i tratti salienti della vicenda.

La mattina del 27 marzo del 1995, Maurizio Gucci viene ucciso sugli scalini dell’edificio che ospitava la sua società da quattro colpi d’arma da fuoco alle spalle, uccidendolo sul posto. Il portinaio Giuseppe Onorato, che assiste all’omicidio, tenta di intervenire ma viene ferito a sua volta dal killer, che riesce così a scappare in macchina con un complice.

Dopo aver vagliato diverse piste senza successo, gli inquirenti puntano alla moglie di Gucci, Patrizia Reggiani, sulla quale indagano per anni. Queste si concludono quando Giuseppe Carpanese fa il nome di tale Ivano Savioni, portinaio dell’albergo in cui si trovava e che Carpanese dice di averlo sentito vantarsi di dettagli sconosciuti sull’Omicidio di Maurizio Gucci. Si scopre presto che Savioni è grande amico di Giuseppina Auriemma, a sua volta amica e confidente della Reggiani.

Tramite alcune intercettazioni, si scopre il coinvolgimento di Savioni e della Auriemma nell’omicidio, la cui mandante non è stata altri che Patrizia Reggiani, per vendicarsi del trattamento emotivo subito dall’ex-marito. Viene arrestata il 31 gennaio del 1997 dalla Criminalpol e insieme a lei anche Benedetto Caraulo, esecutore materiale dell’omicidio, Orazio Cicala, l’autista, e lo stesso Savioni, l’organizzatore del tutto e colui che ha fatto il nome di Ceraulo alla Reggiani.

Fonte : Everyeye