Lucha y siesta, l’immobile va all’asta: “No a speculazione”

Redazione 31 luglio 2021 15:24

L’immobile della Casa delle donne Lucha y siesta sarà nuovamente battuto all’asta giovedì 5 agosto. L’edificio di via Lucio Sestio, la cui proprietà è di Atac, rientra nel concordato preventivo: per evitare il fallimento dell’azienda di trasporto pubblico, il Campidoglio ha accettato l’idea di farne a meno. Ma le attiviste per quel polo decennale di accoglienza e diritti vedono un futuro da “bene comune”. 

Lucha y siesta: l’immobile va all’asta

“Sul tavolo c’è un’offerta della Regione Lazio frutto di una lunga collaborazione politica, che, in caso di aggiudicazione, sarebbe il primo passo concreto di una diversa idea di proprietà; un acquisto che permetterebbe di restituire il bene alla comunità ampia che lo usa per generare benessere sociale, nel solco della legge regionale sui beni comuni” – hanno scritto le donne di Lucha y siesta. Il riferimento è allo stanziamento di 1 milione e mezzo di euro annunciato dalla Giunta Zingaretti già nel dicembre scorso. Ma la storia travagliata degli ultimi anni di Lucha y sieste tiene tutte in allarme.

L’edificio di Lucha y siesta all’asta: “No a speculazione”

“Nell’aria però aleggia la minaccia della speculazione, come dimostrato dai recenti annunci di vendita diffusi da noti siti immobiliari. Ci auguriamo che questa sia l’occasione per scoprire che le istituzioni possono ancora trasformare la visione politica, almeno quel poco che ne rimane, in azioni concrete, mostrando alla città che la governance può ancora porre un freno all’onnipotenza del libero mercato” – l’auspicio delle attiviste. “L’immobile dove vive Lucha va all’asta, ma la comunità che la anima è enorme, creativa, libera, forte e bella. Che sia molto chiaro a chi pensa di presentarsi all’asta: siamo qui, Lucha è già di tutte”. 
 

Fonte : Roma Today