In Uganda un programma per accelerare i progetti di startup locali

Confronto nella capitale con imprenditori ed esperti dall’Italia per sostenere i più ambiziosi e promettenti progetti del territorio

Il confronto fa bene agli innovatori, a ogni latitudine. Ogni realtà ha le sue specificità quando si parla di startup, ma gli scambi in termini di visioni, competenze, conoscenze costituiscono in assoluto un importante fattore di accelerazione.

E proprio in quest’ottica, un virtuoso scambio Uganda-Italia andrà in scena a Kampala, nell’ambito della quarta edizione del progetto non profit Startup Africa Roadtrip: a novembre infatti nella capitale gli startupper locali (ma anche makers e progettisti) e i giovani esperti di digitale e impresa innovativa italiani si incontreranno dal primo al cinque novembre, ospiti dell’incubatore The InnovationVillage. Cinque startup locali saranno poi selezionate per partecipare a un roadshow che si terrà in Italia nel 2022, a marzo.

Startup Africa Roadtrip vuole, fin dall’origine del progetto, favorire lo scambio di prassi tra gli innovatori italiani e i colleghi africani (startupper, makers, ), nell’ottica di colmare quei gap che minano le idee di business e le rendono talvolta meno attrattive per gli investitori: uno scoglio superabile proprio grazie a conoscenze ed esperienze diverse (dagli aspetti tecnologici puri a quelli di networking) che torneranno utili per affinare i prodotti e i servizi che gli imprenditori dell’Africa Orientale puntano a far approdare sul mercato.

Se cinque saranno i progetti che approderanno al roadshow italiano, sono venti quelli che, nell’ambito dell’edizione 2021/2022,  il cui titolo è Next Generation Africa, prenderanno parte al bootcamp dal 1 al 5 novembre, articolato in sessioni di formazioni e mentoring, con talk, best practices, esperienze collettive. Al roadshow italiano, previsto il prossimo marzo, parteciperanno quindi innovatori e imprese che avranno già ricevuto una sorta di spinta a migliorare il proprio business e saranno quindi più pronti a confrontarsi con le aziende italiane, per concretizzare anche sinergie, progetti, ecc.

Proprio come in altre iniziative per stimolare l’innovazione, anche la road map di Startup Africa Roadtrip si articola in diverse fasi: quella di scouting, quindi la call, è attualmente in corso e termina il 3 settembre 2021, al fine di individuare le 20 realtà innovative dell’East Africa per portarle poi al bootcamp (una fase di on boarding precederà le giornate di novembre).

Alla call possono in realtà rispondere startup presenti anche in altri contesti del continente africano (quindi non solo in Uganda o nell’est), tuttavia i prodotti e i servizi proposti in uno dei sei macro ambiti devono essere pensati proprio per essere scalati e applicabili in realtà come in Tanzania, Kenya, Uganda, Rwanda, Burundi, Etiopia, Somalia, Sud Sudan. E l’età media dei team che si propongono per accedere deve aggirarsi intorno ai 25 anni.

L’iniziativa costituisce quindi anche un importante angolo di osservazione, per vedere come una parte d’Africa innova nell’ambito mobilità ed economia sostenibile, salute, ict, educazione, agribusiness e agritech, turismo e ospitalità, tutti settori nodali a livello globale e tanto più in un continente sempre atteso a svolte importanti, complice anche il fattore anagrafico (la stessa Uganda è attesa a un cambio di passo importante, entro il 2060, sulla crescita della popolazione, sulla densità di popolamento e annesse dinamiche, come lo spostamento dalle aree urbane a quelle rurali).

A sostenere l’iniziativa Startup Africa Roadtrip, l’Ambasciata di Italia in Uganda; il progetto promosso da BeEntrepreneurs ha a sua volta supporto in attori come Etica Sgr, Dhh Primo Ventures e Fondazione Last Minute, oltre a numerosi partner tecnici e di ecosistema.

Fonte : Wired