Covid, lo studio di Villa Maraini e Sapienza: “Pochi casi tra chi ha dipendenze”

“Diversamente da quello che pensa l’opinione pubblica e qualche presunto esperto della materia, gli utilizzatori di sostanze non sono particolarmente soggetti al Covid-19 e quindi non vanno discriminati e allontanati dai centri di cura”. Sono le parole di Massimo Barra, fondatore Villa Maraini-CRI, che ha commentato uno studio presentato all’Università del Sussex, dal Professor Aldo Badiani Direttore del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, lo studio pilota, rivolto alla popolazione vulnerabile degli utilizzatori di sostanze, realizzato in collaborazione tra Villa Maraini-CRI e i Dipartimenti di Sanità Pubblica e di Fisiologia dell’università della Capitale. 

155 gli utenti, di cui 29 donne, in cura nella struttura romana per il recupero dalle dipendenze patologiche, che sono stati sottoposti a test per verificarne lo stato sierologico relativo al SARS-CoV-2.  

Solo una diagnosi da Covid-19 che attesta la prevalenza della popolazione degli utilizzatori di sostanze allo 0,66% a fronte del 7% della popolazione generale della Regione Lazio, alla data di termine dello studio Aprile 2021. 

“Ora che anche il Comitato Etico della Sapienza ha dato il via libera, lo studio proseguirà, non solo aumentando il campione degli utenti coinvolti, ma soprattutto approfondendo le motivazioni che hanno portato a questo risultato. La mia ipotesi è che potrebbe esserci un legame con l’uso del metadone, infatti l’86,5% del campione ne fà uso regolarmente, oltre che al consumo di eroina per via iniettiva, entrambi potenti antifiammatori”, conclude Massimo Barra

Lo studio è nato dall’osservazione fatta nel periodo di piena pandemia, sia in sede, che durante le attività in strada, portate avanti dagli operatori, medici e psicologi della Fondazione, che hanno rilevato migliaia di temperature corporee, tutte al di sotto di 37°, tranne un caso, con una media di 36,4°, agli oltre 1.000 utenti diversi che ogni mese vengono assistiti, visto che le attività di cura non sono mai state interrotte, per non lasciare nessuno indietro. 

Fonte : Roma Today