Covid Israele: da domenica terza dose per gli over 60

In Israele, le persone con più di 60 anni che hanno già completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19, potranno ricevere, a partire da domenica, una terza dose di Pfizer. A patto, però, che siano trascorsi oltre cinque mesi dalla somministrazione della seconda dose dello stesso farmaco. Lo ha comunicato il ministero della Sanità locale che ha chiesto, congiuntamente, alle casse mutue di organizzarsi in maniera adeguata per questo ulteriore step della campagna. Israele, con questa decisione, diventa il primo Paese al mondo a compiere un passo simile.

Gli ultimi dati relativi ai contagi

Vaccini Covid, ipotesi terza dose: cosa sappiamo finora

Proprio nelle scorse ore, un team di esperti aveva consigliato al governo israeliano di prendere in considerazione la distribuzione della terza dose, dopo aver notato un calo nell’efficacia del vaccino fra quanti sono stati immunizzati sei mesi fa. Tra l’altro, i dati più recenti relativi ai nuovi casi di coronavirus nel Paese preoccupano le autorità sanitarie. Ieri i contagi sono stati 2.165, avvero il 2,3 % dei tamponi processati. I malati gravi sono saliti a 159 e l’indice di contagio si è attestato adesso all’1,35 %. E da oggi, in Israele, torna in vigore il Green Pass sanitario, grazie a cui verranno limitati gli ingressi nei locali al chiuso a chi è stato vaccinato, a chi sia guarito del Covid e a chi sia in possesso di un test Pcr negativo eseguito nel corso nelle 72 ore precedenti. Tra le altre limitazioni previste nel Paese per contrastare la diffusione del virus, quelle imposte per chi si reca all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per accogliere i passeggeri in arrivo.

Dal 1° agosto vaccini a soggetti vulnerabili tra i 5 e gli 11 anni

Intanto, sempre in Israele, i bambini tra i 5 e gli 11 anni che rischiano complicazioni gravi o la morte a causa del Covid-19, potranno essere vaccinati a partire dal 1° agosto. Anche in questo caso la comunicazione è arrivata dal ministero della Salute israeliano. “Si tratta di un’autorizzazione speciale e ogni vaccinazione sarà studiata caso per caso”, ha sottolineato un portavoce dello stesso ministero, precisando che in questa fase “la vaccinazione di tutti i bambini di 5-11 anni non è ancora raccomandata”, ma verrà riservata solo ai soggetti più vulnerabili. Secondo la direttiva del ministero locale, ai piccoli che soffrono già di malattie polmonari croniche gravi, di immunodepressione severa, di problemi legati allo sviluppo neurologico, di insufficienza cardiaca e di obesità, potrà essere somministrata una dose da 0,1 ml di Pfizer, quantitativo tre volte minore rispetto ad una dose standard.

Fonte : Sky Tg24