Torino capitale italiana dei videogiochi

Torino diventa punto di riferimento internazionale nel mondo dei videogiochi. Ogr, 34BigThings e Microsoft con ID@Xbox (il programma dedicato agli sviluppatori indipendenti) lanciano Quickload powered by Ogr Torino, primo programma di accelerazione 4.0 italiano dedicato a startup europee del gaming.

Nel 2020 il mercato dei videogiochi ha generato un turnover di 2,1 miliardi di euro, in crescita del 21,9% rispetto al 2019. L’avvio del programma Quickload conferma Torino come una città focalizzata sull’innovazione e il digitale, a supporto dei migliori talenti internazionali in settori ad alto grado di sviluppo. La call è aperta a startup e idee di sviluppo in tutta Europa, sia ambito entertainment che serious gaming. I candidati selezionati verranno affiancati con un percorso di mentorship e avranno a disposizione gli strumenti e le risorse necessarie per lo sviluppo del proprio business o delle relative idee creative. Le candidature saranno aperte dal 30 luglio fino al 20 settembre attraverso il sito ufficiale. Una commissione internazionale di esperti nominati da Ogr Torino, 34BigThings e Microsoft, selezionerà le startup. L’annuncio ufficiale dei partecipanti avrà luogo a novembre in un evento dedicato.

Microsoft stanzierà un finanziamento di 100.000 dollari attraverso il programma ID@Xbox. Gli investor partner del progetto includono: Digital Magics, dpixel e Sellalab. L’iniziativa, al via il 6 dicembre, durerà 6 mesi e terminerà il 27 maggio 2022. “Il gaming – spiega Massimo Lapucci, ceo di Ogr Torino – è un settore sul quale Ogr Torino ha scommesso sin dall’inizio. Con questa esperienza ci aspettiamo di consolidare la nostra presenza a livello europeo in ambiti caratterizzati da elevati tassi di sviluppo, consolidando la mission di Ogr come hub per l’accelerazione e l’innovazione d’impresa al servizio del Paese. Il percorso, che si aggiunge agli altri sette programmi di innovazione già attivi presso Ogr Tech, rafforza la partnership con Microsoft e con la torinese 34BigThings.

Fonte : Repubblica