Regé-Jean Page sarà Il Santo nel remake, le cose da sapere sulla saga storica

L’attore rivelazione di Bridgerton è stato scritturato per vestire i panni del famoso ladro che sono appartenuti a Roger Moore e anche a Val Kilmer

La notizia è fresca: Regé-Jean Page, l’attore rivelazione della prima stagione di Bridgerton, sarà il protagonista – e anche il produttore esecutivo – del remake de Il Santo. Dopo l’impegno nel film tratto da Dungeons & Dragons, dunque, si misurerà con il mitico personaggio di Simon Templar, nato dalla penna del romanziere Leslie Charteris e poi interpretato nel corso degli anni da Roger Moore e Val Kilmer in diversi adattamenti cinematografici e televisivi, per non parlare di radiodrammi, fumetti, videogiochi e altro ancora. Non tutti, però, conoscono bene il personaggio, affascinante e poliedrico, che presto tornerà sugli schermi. Ecco quindi un breve ripasso:

1. In principio i libri

Il Santo è appunto lo pseudonimo con cui è conosciuto il personaggio di Simon Templar, protagonista di una saga di romanzi e racconti pubblicati dallo scrittore anglocinese Leslie Charteris dal 1928 al 1963 (e successivamente proseguita anche senza di lui con altri autori). Nei libri non è mai chiarita l¢origine del soprannome, che forse va trovata nelle iniziali del nome e del cognome (e la sua abitudine è in effetti quella di trovare sempre nomi finti che inizino con S e T), ma di sicuro stiamo parlando di un ladro gentiluomo che, a bordo della sua immancabile Volvo, ruba ai ricchi e ai malviventi per poi lasciare loro in ricordo un biglietto da visita con disegnato sopra un omino stilizzato con l’aureola. Nel corso dei decenni Templar affronta, sempre con fascino, acume e ironia, diversi avversari, passando dagli schiavisti ai trafficanti di armi, dai nazisti fino ai criminali più svariati. La fortuna delle sue storie viene da un sapiente mix di avventura, esotismo, spionaggio e romanticismo, trainati da un protagonista carismatico e da parecchi comprimari ognuno bizzarro e riconoscibile (fra tutti l’ispettore Teal, sempre sulle sue tracce ma senza riuscire mai ad acciuffarlo). La popolarità di questi scritti è stata tale che già nel 1940 ci sono stati i primi adattamenti, dapprima in forma di radiodrammi.

2. La serie con Roger Moore

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Dal 1938 al 1941 l’americana RKO Pictures ha prodotto una serie di B movies ispirati in parte ai romanzi di Charteris e in parte a storie inventate tout court con protagonista lo stesso personaggio. Dopo un ulteriore film nel 1953, negli anni ’60 Il Santo ha trovato il volto memorabile di Roger Moore. Nel 1962, infatti, è partita nel Regno Unito una produzione che quindi prendeva spunto dal grande personaggio. Il futuro James Bond aveva provato in precedenza in prima persona, ma senza successo, ad aggiudicarsi i diritti delle opere letterarie ed è stato dunque entusiasta quando gli è stato proposto il ruolo. Nel corso delle sei stagioni, andate in onda sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti fino al 1969, la serie ha alternato classiche trame di crimine e mistero ad altre più ardite, di spionaggio, di commento sociale e politico, e persino dai risvolti più fantasy. A rimanere impressa nella memoria degli spettatori, però, è stata l’interpretazione magnetica di Moore, che proprio grazie alla parte ha avuto poi la strada spianata per ereditare la carica di 007 nel 1973.

3. Una fase di stallo

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Anche negli anni successi si è continuato a puntare su questa saga: nel 1973 la britannica Itv e l’americana Nbc hanno commissionato una serie coprodotta anche dalla Rai e intitolata Return of the Saint (in italiano Il ritorno di Simon Templar) con protagonista Ian Ogilvy, anche se il riscontro non è stato paragonabile alla precedente. A metà degli anni ’80 lo stesso Roger Moore tentò di produrre un film in cui Templar sarebbe stato interpretato da Pierce Brosnan (che, guarda caso, dopo la parentesi di Timothy Dalton gli sarebbe succeduto anche nei panni di James Bond), ma il progetto non è mai stato realizzato. Sono partiti piuttosto alcuni film per la tv inaugurati nel 1989 con Simon Dutton, ma il loro destino è stato difficoltoso, con diversi rimandi per via dei bassi ascolti. Nonostante i diversi tentativi non proprio convincenti, il personaggio di Simon Templar è resistito alle ondate del tempo, rimanendo ancorato all’immaginario comune soprattutto grazie alle numerose repliche, anche in Italia, della serie con Moore.

4. Il film con Val Kilmer

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All’inizio degli anni ’90 almeno un altro tentativo di portare Il Santo sul grande schermo non è andato in porto. Ma nel 1997 un nuovo film ha rilanciato il franchise. Si è trattato della pellicola diretta da Phillip Noyce (Il collezionista di ossa, Salt) con protagonista Val Kilmer. Per sfuggire a un’infanzia di privazioni in un seminario cattolico, l’orfano che si fa chiamare Simon Templar è noto appunto come il Santo perché usa come coperture i nomi di diversi santi. Quando però ruba un microchip appartenente a un oligarca russo, si trova invischiato in un intrigo che potrebbe portare estreme conseguenze negli equilibri della Guerra fredda. Una volta scampato il pericolo, Templar fugge ancora una volta mentre una voce alla radio (non a caso quella di Roger Moore) annuncia che i soldi che ha guadagnato dall’ultimo colpo andranno in beneficienza. Nonostante la versatilità dell’interpretazione di Kilmer e della co-protagonista Elisabeth Shue, il film è stato accolto in modo non omogeneo, pur avendo fatto il suo al botteghino. Di certo ha contribuito ad aggiungere un tassello alla lunga storia di Simon Templar, nonostante le ostinate modernizzazioni.

5. Il prossimo film

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Nel 2017 ecco un ulteriore tentativo di produrre una serie, tanto che viene realizzato un lungo episodio pilota con protagonista Adam Rayner e la partecipazione dello stesso Roger Moore. Nonostante poi la serie non sia ordinata, la puntata viene mandata in onda negli Stati Uniti come un film tv in ricordo di Moore, morto nel maggio 2017, avendo fatto lì la sua ultima apparizione. Per un paio d’anni si abbandona ogni altro tentativo, finché nel 2019 lo studio Paramount comincia a lavorare a un reboot cinematografico affidato al regista Dexter Fletcher (Band of Brothers, Rocketman) e con protagonista l’attore di Star Trek e Wonder Woman Chris Pine. Anche questo progetto viene però accantonato, in favore di una nuova sceneggiatura scritta da Kwame Kwei-Armah con Regé-Jean Page nei panni di Templar (ancora da chiarire a questo punto il coinvolgimento di Fletcher, al momento impegnato nella serie prequel de Il padrino, The Offer). Quale sarà il nuovo approccio al personaggio è ancora un mistero, ma per una figura che nel tempo ha avuto così tante incarnazioni non è di certo una preoccupazione.

Fonte : Wired