Roberto Gualtieri: “Stop alla funivia Casalotti, prolungheremo la metro A”

Luce verde alle tramvie da Trastevere a Corviale e da Termini a Tor Vergata. Stop alla funivia di prolungamento della metro A da Battistini a Casalotti. Sono alcuni dei punti programmatici esposti da Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra, in un focus tematico sulla mobilità nel suo comitato elettorale a Portonaccio il 28 luglio. “Abbiamo già proposto un importante intervento per collegare con una tranvia Trastevere e Corviale, poi Termini e Tor Vergata, invece non porteremo a compimento la funivia Casalotti, più volte annunciata ma mai avviata, perché pensiamo sia importante realizzare un prolungamento delle metropolitane e un apposito corridoio della mobilità”, ha detto Gualtieri.

Il progetto della funivia Battistini – Casalotti, più volte al centro degli impegni della giunta a cinque stelle di Virginia Raggi, collegherebbe il capolinea della metro A con i quartieri più esterni al di là del raccordo per un totale di sette stazioni. Secondo quanto riporta il website di Roma Metropolitane l’ammontare dei lavori è fissato a 110 milioni di euro e gli studi preliminari di fattibilità sono stati competati. Il progetto è incluso nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ed era stato inserito dal governo Draghi nelle opere da finanziare con il PNRR salvo poi uscirne; ma rimane finanziata con “risorse statali”, per la precisione quelle del MIMS, con un ok espresso dall’allora ministra Paola de Micheli. Lo scorso 11 febbraio Virginia Raggi, ribadendo che l’opera si sarebbe realizzata, ha detto: “Qualora non dovesse più servire si smonta e si può rimontare da un’altra parte”.

Non è questo l’unico impegno preso dal candidato di centrosinistra, che ha presentato un piano “elaborato da oltre centocinquanta fra esperti, associazioni, università. Tra gli obiettivi più a lungo termine del progetto ribattezzato ‘Roma 2029’ trovano spazio la gara per la metro D, il raddoppio dell’utilizzo del trasporto pubblico, un parco mezzi al 100% elettrico o ibrido, il dimezzamento delle vittime della strada e degli incidenti, l’avvio dei cantieri per il prolungamento delle metro A, B e B1”, si legge in una nota diffusa dal comitato: si apprende che sarebbe intenzione del candidato sindaco quella di commissariare la metro B per portarla velocemente fino a Casal Monastero, far arrivare la metro C a Clodio e mettere pesantemente mano al tracciato della linea D. Ulteriore impegno è quello di emettere almeno 21 atti amministrativi nei primi cento giorni di mandato.

“Alcune delle opere potranno essere completate nei primi 5 anni, mentre altre richiederanno più tempo”, ha spiegato l’ex MEF, riportato dalle agenzie. Certo se si fossero iniziate a programmare e progettare metropolitane negli anni passati oggi saremmo più avanti. Il fatto che ciò non sia avvenuto, però, non è un buon argomento per proseguire con questo andazzo. Penso ad esempio alla metro D, che richiederà molto tempo e arriverà necessariamente anche oltre il 2029, ma avere questo orizzonte ampio è fondamentale perché la programmazione è la condizione per far sì che le cose si realizzino, dando chiarezza sulla direzione di marcia”, ha continuato Gualtieri. 

“Alla base della nostra azione c’è l’idea di una città connessa, inclusiva e sicura. Il testo sarà messo in consultazione, così che potrà essere aggiornato, revisionato. A settembre faremo poi la conferenza programmatica”, ha continuato l’ex ministro. “Il primo asse fondamentale è la cura del ferro, seguita dall’innovazione tecnologica attraverso la creazione di un sistema di accesso unico ai servizi di mobilità”. Il piano è infatti quello di “creare una piattaforma digitale integrata che consenta di pianificare gli spostamenti, la gestione in tempo reale delle informazioni e il pagamento online delle tariffe connesse”.

Fonte : Roma Today