Le nuove manifestazioni “no green pass”

Ancona manifestazioni “no green pass”, dodici in tutta Italia. Diverse persone sono scese in piazza, con risultati diversi. Alcune iniziative sono state scarsamente partecipate, mentre altre, come quella in piazza del Popolo a Roma, hanno richiamato più gente.

Diverse fiaccolate si sono svolte in contemporanea a Milano, Torino, Bologna e Padova, con esposti cartelli tipo “Green pass misura dittatoriale” oppure “Noi siamo gli yes freedom”. Ad organizzarle il “Comitato libera scelta”, una onlus composta da “liberi cittadini” che, come si legge su Facebook, si definisce “apartitica, apolitica, aperta a chiunque intenda sostenere la piena libertà di scelta in materia sanitaria”.

Tre gli eventi in programma oggi a Milano. A quello in piazza Fontana  hanno partecipato una cinquantina di persone appena: sui cartelli esibiti dai manifestanti sono comparse dediche a De Donno e si sono uditi cori contro i giornalisti. A Genova la manifestazione prevista da comitato “Libera Scelta” è stata annullata. In via Garibaldi si era comunque radunato un centinaio di persone. A Napoli nessuno si è fatto vedere a piazza Dante, dove si sarebbe dovuta tenere una manifestazione (un’altra è convocata per sabato pomeriggio). A Torino una cinquantina di persone sono arrivate nel pomeriggio in piazza Castello, tra striscioni contro Figliuolo, Draghi, Speranza, Burioni e Bassetti e slogan no vax e negazionisti del Covid.

La manifestazione a Roma

Alla manifestazione in piazza del Popolo a Roma, con un migliaio di persone, hanno fatto capolino diversi volti noti della politica, che avevano annunciato la loro presenza via web: i leghisti Bagnai, Siri, Borghi e Pillon, l’ex M5S Paragone e Vittorio Sgarbi. Gli organizzatori hanno incassato l’appoggio di Paolo Becchi, l’ex ideologo del Movimento che si è allontanato da Grillo nel 2015, che ha postato un video sulla pagina Fb del Comitato. “Siamo una minoranza molto combattiva – afferma nel messaggio – che resiste. Vogliono fare apparire la situazione come una contrapposizione tra ‘no vax’ oscurantisti e reazionario e i ‘pro vax’ che invece sarebbero i progressisti. I no vax vengono umiliati, derisi, trattati in modo indicente. Si vogliono discriminare persone attraverso l’uso del green pass: avremo cittadini di serie A e altri di serie B. Si comincia dalla tazzina di caffè e non si sa dove si va a finire. La china scivolosa che si sta prendendo dove si ferma? Poi sarà la volta delle scuole e delle università”.

Per tutta la giornata sono stati svolti controlli ai caselli per scongiurare la presenza di “infiltrati” di movimenti e gruppi, dall’estrema destra agli antagonisti alla manifestazione romana. Una iniziativa che si lega a quanto detto nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che aveva affermato che il Viminale segue con molta attenzione le iniziative dei “No Green Pass” affidando i controlli anche a Digos e Scientifica.

Fonte : Today