Nuovi record per Apple, ma Tim Cook avverte: “La scarsità di chip potrebbe ridurre la disponibilità di iPhone”

Altri record per Apple, altra trimestrale con numeri da capogiro, con il valore totale che si avvicina ai 2500 miliardi di dollari. Ma c’è qualche ombra nel futuro dell’azienda tech più ricca del mondo: la carenza globale di chip, che per ora ha interessato marginalmente Mac e iPad, potrebbe influire anche sulla produzione di iPhone. Tanto che l’azienda la prevede una crescita a due cifre per il quarto trimestre fiscale, ma al di sotto del 36,4% registrato nel terzo trimestre appena concluso. La crescita rallenterà anche nel settore dei servizi.

Per il resto, a Cupertino hanno di che festeggiare: Apple ha riportato vendite e profitti del terzo trimestre che hanno superato le aspettative degli analisti, specie per quanto riguarda le versioni premium dell’iPhone 5G e i suoi servizi in abbonamento. Le vendite in Cina sono aumentate del 58% a 14,76 miliardi di dollari nel trimestre. Spinte dalle vendite di iPhone, le entrate totali hanno raggiunto 81,43 miliardi di dollari, sopra le aspettative degli analisti di 73,30 miliardi di dollari. I profitti di Apple sono stati 21,74 miliardi di dollari, o 1,30 dollari per azione, sopra le stime di 1,01 dollari per azione.

Domanda oltre le aspettative
Nella call, l’amministratore delegato Tim Cook ha spiegato che i chip difficili da reperire sono prodotti con tecnologie vecchie, ma sono ancora necessari per realizzare il dispositivo di punta dell’azienda, l’iPhone. “Abbiamo qualche difficoltà”, ha ammesso Cook, “perché la domanda di iPhone è stata molto oltre le nostre aspettative, ed è difficile riuscire ad avere tutte le componenti necessarie nei tempi di consegna previsti”. Cook non si è espresso sulla possibilità che la scarsità di chip possa estendersi al primo trimestre fiscale di Apple, quando tipicamente si registrano le maggiori vendite di iPhone, per la concomitanza dei nuovi modelli e della stagione natalizia.

Apple potrebbe quindi decidere di mettere da parte chip per la prossima generazione di telefoni a scapito dei modelli attuali, e per farlo dovrebbe ridurre la produzione dei modelli correnti. Nel complesso, secondo quanto l’azienda aveva comunicato agli investitori lo scorso trimestre, la carenza di chip potrebbe causare minori ricavi per 3 o 4 miliardi di dollari. In un’intervista a Reuters, Cook ha tuttavia affermato che l’impatto alle entrate complessive nel terzo trimestre è stato minore del previsto.

La geografia
L’aumento più rilevante nelle vendite è stato registrato in Cina, dove secondo Cook i clienti stanno acquistando accessori come l’Apple Watch da abbinare ai loro iPhone. “Non è stato solo l’iPhone. Abbiamo stabilito un nuovo record trimestrale per il Mac, per gli indossabili, la casa e gli accessori, e per i servizi” in Cina, ha detto Cook. “È stata la nostra area geografica più forte”. L’aggiornamento ai nuovi modelli con 5G sembra aver spinto gli acquisto di iPhone ben oltre le previsioni degli analisti, che si basavano evidentemente sulla ancora scarsa disponibilità delle reti di quinta generazione nel mondo. E invece questo può voler dire che per iPhone 8e per gli altri smartphone 5G) il meglio deve ancora venire.

Secondo i dati di Apple, le vendite di iPhone hanno generato profitti per 39,57 miliardi di dollari, quasi il 50% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sopra le aspettative degli analisti di 34 miliardi di dollari. L’iPhone 12 Pro e 12 Pro Max, i due modelli top, sono stati i più venduti, e questo ha contribuito a spingere i margini lordi al 43,3%, sopra le stime del 41,9%, secondo Refinitiv.

I servizi
L’altra grande spinta ai risultati di Apple è arrivata dai servizi, come abbonamenti a pagamento per la televisione e la musica e il cloud, nonché l’App Store. Le entrate complessive hanno raggiunto un livello record di 17,49 miliardi di dollari, in aumento di un terzo rispetto all’anno precedente e sopra le aspettative degli analisti di 16,33 miliardi di dollari. Cook ha detto a Reuters che Apple ha ora 700 milioni di abbonati sulle sue varie piattaforme, rispetto ai 660 milioni del trimestre precedente. 

Il direttore finanziario Luca Maestri ha osservato che la tendenza potrebbe rallentare. “Ci aspettiamo una crescita ancora significativa, ma non al livello visto a giugno”. Cook ha detto che Apple ha stabilito record di vendite trimestrali in molti dei suoi servizi di prima parte, compresi i suoi piani di assicurazione hardware AppleCare, che avevano rallentato un po’ durante la pandemia, quando molti dei punti vendita della società sono stati chiusi. 

Bene, infine, anche le vendite di iPad e Mac: rispettivamente 7,37 miliardi di dollari e 8,24 miliardi di dollari, contro le aspettative degli analisti di 7,15 miliardi di dollari e 8,07 miliardi di dollari.

Fonte : Repubblica