Può arrivare luce da “dietro” un buco nero?

Un team di ricercatori ha osservato alcune emissioni dii raggi X provenienti da dietro un buco nero. Una ulteriore conferma della teoria della relatività generale di Einstein

(Foto: Dan Wilkins)

Succede spesso nella scienza di puntare gli occhi su qualcosa e fare scoperte del tutto inattese. Anche quelle più impensabili o magari studiate finora solo sulla carta: come la luce che arriva da “dietro” un buco nero. Ci hanno insegnato infatti che il buco nero è, per definizione, un oggetto con un campo gravitazionale così elevato da cui non sfugge nemmeno la luce. Eppure, dicevamo, sulle pagine di Nature, un team di ricercatori descrive l’uscita, meglio il “riverbero” di alcuni raggi X che arrivano da “dietro” un buco nero. Una prima volta, spiegano da Stanford, dove lavora Dan Wilkins, primo autore del paper.

Proviamo ad andare con ordine. Il team di Wilkins ha analizzato i segnali catturati dai telescopi spaziali Nustar e XMM-Newton per i raggi X, provenienti dalla galassia I Zwicky 1 (I Zw 1). In particolare oggetto di studio sono state le emissioni di raggi X provenienti dal buco nero supermassivo ospitato da questa galassia. Alcune di queste emissioni erano attese, o quantomeno attendibili. Altre invece sono state quasi una sorpresa.

Le emissioni attese sono quelle provenienti dalla corona, una zona del buco nero ricca di particelle a temperature elevatissime, che emette appunto raggi X. Associate a queste emissioni però i ricercati ne hanno individuate altre, per così dire minori, più brevi, energicamente diverse e provenienti da altre zone, che hanno interpretato come il “ri-emergere dell’emissione da dietro il buco nero”, teoricamente già previsti e studiati, ricorda Wilkins.

“Qualsiasi tipo di luce che entra in quel buco nero non esce, quindi non dovremmo essere in grado di vedere nulla che si trovi dietro il buco nero – ha spiegato –. Il motivo per cui riusciamo a farlo è perché quel buco nero sta deformando lo spazio, piegando la luce e torcendo i campi magnetici intorno a sé”. L’osservazione di un simile fenomeno – fotoni piegati intorno a un buco nero – è una conferma alla relatività generale di Einstein, concludono gli autori.

Fonte : Wired