Per Maga il vaccino dovrebbe essere obbligatorio per insegnanti e studenti

AGI – “Il tracciamento dei contatti, insieme al sequenziamento e alla vaccinazione saranno fondamentali per gestire le prossime fasi della pandemia. Per quanto riguarda la scuola, io sarei a favore della vaccinazione obbligatoria non solo per il corpo docenti, ma anche per gli alunni”. A spiegarlo all’AGI Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm), commentando la situazione Covid-19 attuale e le nuove disposizioni in materia di green pass e colorazione delle Regioni.

“Mi sono sempre espresso a favore dell’estensione del green pass – continua l’esperto – in tutte le situazioni in cui è possibile prevedere affollamenti o una particolare difficoltà di gestione dei normali protocolli, come il distanziamento e l’uso costante delle mascherine”.

“La situazione si sta deteriorando, anche se lentamente – osserva Maga – la diffusione del virus, per fortuna, si muove di pari passo con l’immunizzazione della popolazione. Non possiamo ancora sapere che numeri raggiungerà la prossima ondata pandemica, ma visto l’andamento della campagna vaccinale, mi aspetterei che si raggiungerà un equilibrio. Gli effetti delle vaccinazioni sono evidenti, perché, anche se il numero di contagi è in costante aumento, sembra che i decessi, i ricoveri in terapia intensiva e le ospedalizzazioni restino comunque limitati”.

Il ricercatore precisa che il green pass, che attesta la bassa probabilità che un individuo sia infetto, rappresenta una forma di tutela verso la popolazione generale e i cittadini che usufruiscono di servizi e attività precedentemente non consentite. “Credo sia giusto restituire una parvenza di normalità a chi è vaccinato o puo’ dimostrare di non avere il virus – commenta – è davvero importante prevenire il più possibile la diffusione dell’infezione”.

Per quanto riguarda i criteri stabiliti per la colorazione delle Regioni, lo scienziato specifica che i nuovi parametri rispecchiano la diversa forma delle curve epidemiologiche. “Ritengo sia corretto valutare il peso che l’eventuale aumento nel numero assoluto di contagi provoca sulla pressione nell’area medica – spiega – sappiamo che la criticità si verifica quando aumenta la pressione sul sistema sanitario, per cui ricoveri, ospedalizzazioni e accessi alle terapie intensive sono i fattori da monitorare con maggiore attenzione”. “Il tracciamento dei contatti puo’ aiutarci a identificare tempestivamente i nuovi focolai – continua – e il sequenziamento permetterebbe di identificare potenziali varianti di interesse o di preoccupazione. Queste due misure, insieme alla vaccinazione di massa, potrebbero facilitare la gestione della situazione emergenziale”.

Da ultimo, il ricercatore si dichiara a favore della vaccinazione obbligatorie nelle scuole. “Si parla dell’immunizzazione dei docenti – conclude Maga – io sarei d’accordo a introdurre questa procedura anche tra i ragazzi. Riprendere in relativa sicurezza le attività didattiche in presenza è essenziale, ma richiede una buona copertura vaccinale, perché nelle aule il rischio di contagio esiste. Se tutta la popolazione scolastica venisse immunizzata prima dell’autunno, la stagione didattica potrebbe godere di una sicurezza in più”. 

Fonte : Agi