“I no vax e no green pass violenti anche sui social”

Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, nel corso di questo anno e mezzo di pandemia ha rappresentato un punto di riferimento, pronto ora ad incalzare le istituzioni, ora ad indicare i problemi dietro l’angolo. Anche oggi, in quest’estate alle prese con l’obbligo del green pass e con una curva dei contagi che si innalza, non manca di far sentire la sua voce con dichiarazioni per nulla banali. 

Sulle manifestazioni di piazza di no vax e no green pass, attacca: “Ci preoccupano, come anche le violenze verbali sui social dove al convincimento personale subentra la manipolazione e la distorsione dei messaggi, anche quelli istituzionali”. Quindi aggiunge: “Fortunatamente si tratta solo di una minoranza, di gente che non ha capito che potrebbe ritrovarsi in una situazione sanitaria grave, che non ha ancora capito che il Covid è una cosa molto seria che ha provocato migliaia e migliaia di morti”. 

“Se si convinceranno a fare il vaccino? Non credo, una minoranza sicuramente rimarrà non vaccinata – osserva Magi – per motivazioni che poi ci dovranno spiegare. Perché chi contesta, oltre a lamentarsi, dovrebbe anche trovare una soluzione alternativa. Altrimenti resta solo una minoranza che urla e crea problemi. Ma per fortuna la maggioranza della popolazione ha trovato come soluzione quella del vaccino”.

Secondo Magi non bisogna “mai” dimenticare i “migliaia e migliaia di morti che ci sono stati, ma soprattutto dobbiamo garantire il Servizio sanitario nazionale anche a tutte le altre malattie, oltre a non chiudere i reparti e a non intasare le terapie intensive. Bisogna vaccinarsi il prima possibile, perché prima riusciamo a raggiungere una copertura meglio è. Dobbiamo poi cercare di rendere la malattia meno ‘cattiva’, aspettando che arrivi presto una cura vera e propria contro il Covid”. 

Dopo l’appello del premier Mario Draghi nei giorni scorsi, intanto, c’è stato un boom di prenotazioni per i vaccini. È riuscito a convincere gli indecisi? “Le persone hanno bisogno di una guida carismatica di cui ci si possa fidare- commenta Magi- e Draghi ha dato un segnale importante, univoco, per questo gli italiani lo hanno ascoltato. Nell’ultimo periodo sono state date alcune informazioni contraddittorie, che hanno trascinato alcuni a essere diffidenti nei confronti del vaccino. La vaccinazione, invece, è importante”. L’obiettivo, ora, è arrivare ad una copertura di gregge “molto più ampia di quanto si pensasse all’inizio: bisogna raggiungere almeno l’85% della popolazione- aggiunge infine Magi- se riuscissimo poi a vaccinarci tutti quanti, saremo ancora più tranquilli, perché garantiremo a tutti una buona salute e una buona economia”.

 

Fonte : Roma Today