Kang il Conquistatore sarà il nuovo super villain del MCU? Parliamone

Colui che rimane, il Sovrano, il Conquistatore… uno Stro*o“. L’iconico e affascinante Kang ha avuto molti nomi nel corso della sua lunga storia editoriale a fumetti (nasce nel 1963 dalla mente di Stan Lee e Jack Kirby) e continua ad averne anche nella sua primissima introduzione nel Marvel Cinematic Universe, presentatoci nell’ultimo episodio di Loki e interpretato da un fantastico e magnetico Jonathan Majors. Quello che abbiamo visto nella serie live-action Disney+ non è però il Kang che conosciamo, o almeno non quello destinato a tutti gli effetti a divenire il prossimo e grande super villain del MCU, la nemesi della Nuova Saga dopo la conclusione di quella dell’Infinito con Thanos.

Il percorso che stanno intessendo Kevin Feige e tutti i creativi Marvel per la Fase 4 appare già come qualcosa di completamente diverso dal passato, di più complesso e articolato perché legato inossidabilmente al Multiverso, fattore narrativo a lungo atteso, accennato in Doctor Strange, chiacchierato in WandaVision e finalmente lasciato esplodere in tutte le sue possibilità proprio in Loki, sfruttando direttamente Kang come catalizzatore dell’evento. Da ora in poi, tutto (o quasi) quello che verrà nel MCU dovrà per forza di cose e in qualche modo fare i conti con la ri-apertura del Multiverso e il crollo della Sacra Linea Temporale, il che significa l’arrivo di una moltitudine di Kang e dunque di problemi.

Varianti stabili

È prima di tutto essenziale sottolineare il fatto che quello visto in Loki non è Kang il Conquistatore, almeno non nella sua forma definitiva come mefistofelico villain del MCU.

C’è un motivo per cui non viene mai chiamato così nonostante risulti chiaro il ruolo di Majors: perché l’intenzione è distanziarlo da “ciò che diventerà” nel prossimo futuro cinematografico Marvel. La sua presenza contingente nei nuovi titoli dello studio è stata infatti confermata a più riprese dallo stesso interprete e dalla regista di Loki, Kate Herron, che ha anzi sottolineato “lo sforzo congiunto insieme a Peyton Reed nel lavoro di casting di un attore capace di grandi doti camaleontiche e di una performance variopinta che riuscisse a dare i giusti toni e colori al personaggio che avevano in mente“. Majors è stato per loro fulminante, immediato e competente nella sua quasi totale improvvisazione sul set, e il risultato di Colui che Rimane è apparso a tutti come brillante e davvero ben riuscito, tant’è che non si parla d’altro da settimane.
La presenza di Reed in chiave di casting è stata essenziale per comprendere quanto Majors potesse in effetti “mutare” in base alla Variante interpretata, restando sempre lui ma passando al contempo dall’essere un “simpatico” guardiano della Sacra Linea Temporale – certamente spudorato e comunque senza rimorsi – a un dittatore intergalattico capace di dominare spazio e tempo a suo piacimento, muovendosi come meglio crede nel Multiverso in una sanguinosa campagna di conquista multi-dimensionale.

Non è chiaro se vedremo questo Kang effettivamente Conquistatore già in Ant-Man and the Wasp: Quantumania, ma è certo che proprio nel terzo capitolo del franchise con Paul Rudd ed Evangeline Lilly ci sarà una della peggiori Varianti del personaggio, e questo anche se al momento i dettagli sull’intreccio della trama con la continuity attualmente in formazione della Fase 4 del MCU non siano assolutamente chiari.

Ciò che è trapelato dopo la conclusione di Loki è però la massiccia importanza e presenza di Kang in tanti nuovi progetti targati Marvel, e questo perché in chiave cinematografica è stato deciso di collegarlo in modo basilare al Multiverso.

Indirettamente, infatti, possiamo immaginare che vedremo “qualcosa di Kang” anche in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, data la conferma della presenza di Loki nel film, e pure in Spider-Man: No Way Home, che sono attualmente i due cinecomic maggiormente legati – dal punto di vista narrativo – all’apertura del Multiverso, i dettagli sulle storie però scarseggiano.

Proseguendo oltre il marzo del 2022, non è da escludere che l’intreccio di Thor: Love and Thunder non possa essere correlato a suo modo al Multiverso, pensando ad esempio che La Potente Thor di Natalie Portman potrebbe effettivamente essere una Variante di Jane Foster. Questo aprirebbe a uno scenario in cui – magari in post-credit – potrebbe apparire un’altra Variante di Kang (non Colui che rimane, né il Conquistatore). L’idea generale che ci siamo fatti, comunque, è che I Fantastici 4 di Jon Watts sarà l’apice di questo percorso del villain nel MCU, un po’ come lo sono stati Avengers: Infinity War ed Endgame per la Saga dell’Infinito, e questo pensando alla “vera” identità di Kang (Nathaniel Richards, discendente del 31° secolo di Redd Richards a.k.a. Mr. Fantastic) e al posizionamento del film proprio in chiusura della Fase 4. Fosse davvero così, non avremmo nulla da eccepire.

Fonte : Everyeye