La comunità Lgbt+ sfida Orban senza paura: “A Budapest un Gay Pride di protesta”

Redazione Bruxelles 23 luglio 2021 18:11

Quello di Budapest sarà un Gay Pride di “celebrazione ma anche di protesta”. La comunità Lgbt+ ungherese ha deciso di sfidare Viktor Orban, che ha da poco fatto approvare una legge che vieta la ‘propaganda omosessuale’. Il premier in segno di aperta sfida all’Ue, che ha aperto una procedura di infrazione contro il provvedimento, ha anche indetto un referendum sul testo entrato in vigore all’inizio del mese, con la speranza di mostrare all’Europa che la popolazione è con lui.

In particolare, la legge tanto contestata vieta di “mettere a disposizione dei minori un contenuto che presenta qualsiasi rappresentazione della sessualità fine a se stessa, qualsiasi deviazione dall’identità corrispondente al proprio sesso assegnato alla nascita, cambio di sesso o promozione dell’omosessualità”. Una norma che si traduce, di fatto, in un divieto per ogni cittadino maggiorenne di presentare a un under 18 i temi legati all’amore diverso da quello tra un uomo e una donna. Domani nella capitale la tradizionale marcia dell’orgoglio omosessuale sarà quindi anche una protesta contro questo provvedimento e Johanna Majercsik, una degli organizzatori del mese del Pride a Budapest, che culminerà con la manifestazione, ha affermato di aspettarsi di vedere molti più partecipanti rispetto ai circa 20mila che scesero in strada due anni fa. “C’è un enorme indignazione nella società per ciò che sta accadendo”, ha detto.

La retorica anti-Lgbt+ è diventata parte importante della propaganda del partito di Orbán, Fidesz, che negli ultimi cinque si era concentrato principalmente sull’opposizione all’immigrazione. “Dopo i migranti ora hanno bisogno di un nuovo gruppo da odiare, e penso che non ci sia nessun altro governo in Europa, nemmeno in Polonia, che inciti apertamente all’odio contro le persone come questo governo”, ha detto Máté Dániel Szabó, dell’Unione per le libertà civili ungherese, come riporta il Guardian. Tra i partecipanti alla manifestazione ci sarà anche Alessandro Zan del Pd, l’autore del testo contro le discriminazioni in Italia che è al centro di un duro scontro per la sua approvazione nel Parlamento italiano. “Quest’anno forze politiche non solo della sinistra ma anche liberali e moderate hanno inviato delegazioni di supporto a quella che sarà una grande manifestazione per un’Ungheria che torni a essere davvero europea”, ha dichiarato Brando Benifei, capo delegazione degli eurodeputati Democratici al Parlamento europeo, che pure parteciperà alla marcia.

Folta dovrebbe essere anche la delegazione degli ambasciatori europei, e tra loro ci sarà anche quello olandese, René van Hell. “I bambini vengono cresciuti come etero, ma alcuni di loro sono nati Lgbt, come me”, ha dichiarato il diplomatico nel motivare la sua opposizione a una legge che impedirebbe a questi bambini anche solo di avere informazioni sui propri sentimenti e sul proprio modo di essere. “È importante per i bambini Lgbt+ vedere modelli positivi, per il loro sviluppo e per diventare ungheresi orgogliosi”, ha sottolineato.

Fonte : Today