Milan, Brahim Diaz uomo in più di Pioli: può ricoprire più ruoli

Con un dieci che se n’è andato dall’altra parte del naviglio, in casa Milan c’è un Diez, spagnolo, di Malaga, più piccolo di statura, sia chiaro ma con un look nettamente più familiare (si è tinto i capelli di rossonero, ndr). Lui che nella famiglia rossonera ha già dimostrato abbastanza. Qualità. In campo Brahim è duttile. Può giocare, adattandosi, largo in un attacco a tre, come seconda punta in un attacco a due ma soprattutto dietro l’unica punta, nel modulo  4-2-3-1 – che Pioli ha utilizzato maggiormente durante la scorsa stagione.

Ipotesi doppio centravanti

In vista della prossima, e in attesa del nuovo Calhanoglu, se mai ce ne sarà bisogno, l’allenatore rossonero nel corso delle ultime sedute di allenamento ha provato molto il più classico dei 4-4-2. Con due punte fisse lì davanti. Da Diez a Diaz… non cambia solo una vocale. Come da punte, due, in questo caso, a punti, quelli che non saranno in palio nell’amichevole contro il Cesena, il primo test del nuovo Milan – senza però i nuovi Maignan e Giroud – che quest’anno dovrà pensare anche alla Champions. Più partite all’orizzonte, più versatilità anche nel modulo, ecco perché due attaccanti possono essere una soluzione anche a lungo termine. E una delle due sarà sicuramente Ibrahimovic che con un partner vicino ci ha già giocato, soprattutto all’inizio della sua carriera, quando segnava un po’ meno ma era comunque decisivo. Il Milan di oggi non gli chiede un ritorno al passato ma di segnare ed essere decisivo, indipendentemente dal modulo. 

Fonte : Sky Sport