Dal Recovery plan i soldi per la rigenerazione urbana: tre progetti per 559 nuovi alloggi

Tre progetti presentati da Roma Capitale nell’ambito del Programma Nazionale sulla Qualtà dell’Abitare, finanziato dal Recovery Plan, sono stati approvati: i dossier validati dal Mnistero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibile sono l’ex I.I.S. Don Calabria in via Cardinal Capranica, l’ex Direzione magazzini commissariato in via del Porto Fluviale e il recupero del comparto R5 a Tor Bella Monaca.

I progetti

Parliamo di tre progetti con un finanziamento totale da 40 milioni di euro, elaborati dagli uffici del dipartimento urbanistica – PAU in coordinamento con i municipi competenti per territorio. Hanno offerto consulenza tecnica la Facoltà di Architettura de la Sapienza, il dipartimento di Progettazione dell’Università Roma Tre e il dipartimento di Giurisprudenza dell’università LUISS Guido Carli: “È stata invece affidata al Green Building Council la supervisione per la certificazione green e il controllo della qualità durante l’intero processo di progettazione e realizzazione degli interventi”. 

Il provvedimento di giunta con cui sono stati formalizzati i progetti è dello scorso gennaio e allora si leggeva: “L’obiettivo è promuovere, incentivare e realizzare, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la rigenerazione urbana intesa in senso ampio e integrato: comprendendo quindi anche aspetti sociali, economici, urbanistici ed edilizi, per promuovere e rilanciare territori dove sono presenti situazioni di disagio, favorendo forme di co-housing per la condivisione di spazi e attività”.

Cosa prevedono i tre progetti

Spiega oggi il comune: “Per l’ex istituto Don Calabria in via di Cardinal Capranica è prevista la sostituzione edilizia con la demolizione della ex scuola per la realizzazione di un nuovo edificio residenziale per 70 alloggi che sarà destinato prevalentemente ad ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) con parti minori di Housing Sociale e Cohousing, con l’obiettivo di garantire l’interazione tra spazi comuni e spazi privati. Il progetto che coinvolge invece l’ex Direzione magazzini commissariato di via del Porto Fluviale riguarda il recupero e la trasformazione di un edificio di archeologia industriale vincolato, occupato dal 2003. L’obiettivo è di realizzare un edificio residenziale per 53 famiglie con un percorso partecipato, costruendo allo stesso tempo un modello di gestione con le associazioni del territorio per la gestione degli spazi comuni, della nuova corte pubblica e dei nuovi servizi che animeranno il piano terra. A Tor Bella Monaca il progetto prevede 436 alloggi e riguarda il recupero della quota di proprietà di Roma Capitale all’interno del comparto R5, finalizzato al miglioramento delle prestazioni tecnologiche, energetiche ed ambientali dell’immobile con il contestuale ripensamento dell’offerta abitativa e la dotazione di nuovi servizi”. 

Le dichiarazioni

Afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi: “Siamo soddisfatti di questo risultato che premia la città e il lavoro che stiamo portando avanti, soprattutto su temi temi fondamentali come il diritto all’abitare. I tre progetti presentati da Roma Capitale sono stati tutti ammessi al finanziamento che, come specificato dal Ministero, vede aggiungersi ai fondi inizialmente previsti, di 400 milioni di euro, i 2,8 miliardi del Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto che riguarda l’immobile di Porto Fluviale, in particolare, è nella selezione dei 15 progetti meritevoli a livello nazionale”. L’assessore all’Urbanistica Luca Montuori aggiunge: “Tre progetti diversi che raccontano tre modi differenti di recuperare e rigenerare il patrimonio pubblico e offrire case e servizi. Ringrazio l’intenso lavoro degli uffici, di Risorse per Roma, dei Municipi, delle università che hanno contribuito con impegno e passione a raggiungere tale obiettivo”. Parole anche dall’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli: “Con questi tre progetti di Roma Capitale ammessi al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili l’amministrazione capitolina va ad incidere sulla qualità di vita dei cittadini in termini di nuove abitazioni, nuovi servizi e spazi comuni. Una nuova visione della città che vuole superare l’emergenza e dare ampio spazio alla programmazione”.

Interviene su Facebook anche il presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri: “Un’occasione per Ostiense e per la città: ne avevano parlato già testate  nazionali, e finalmente il progetto di rigenerazione per Porto Fluviale è realtà! Dopo anni di tentativi, abbiamo raccolto l’opportunità del Programma Nazionale “Qualità dell’Abitare” del Ministero delle Infrastrutture per un progetto di rigenerazione integrale sugli spazi dell’ex Direzione del Ministero della Difesa a via del Porto Fluviale all’Ostiense. Assieme all’Assessorato all’Urbanistica comunale, alla Luiss Business School, all’Università Roma Tre, e alla comunità di Porto Fluviale, il Municipio Roma 8 porta con questo progetto risorse da investire su nuove e importanti funzioni pubbliche per il quadrante e a una risposta strategica sulla necessità di nuova Edilizia Residenziale Pubblica. Una piazza per il quartiere, un mercato di produttori diretti, servizi da attivare, laboratori culturali e spazi per moltiplicare le occasioni di socialità di questo quadrante cittadino”.

Fonte : Roma Today