I rischi dell’uso patologico dei social: il progetto nelle scuole del Lazio che coinvolge i genitori

“Mio figlio è sempre assente. Quando gli parlo non risponde, non mi guarda nemmeno in faccia. Sta sempre attaccato al suo smartphone, come non esistesse nient’altro”. Una situazione sempre più comune che disorienta, crea paure e stati emotivi di grande preoccupazione nelle famiglie.

Da questo nasce il progetto nelle scuole per contrastare l’uso patologico dei social, che ha coinvolto 21 genitori di studenti delle scuole di Lazio, in particolare Mentana, Monterotondo e Fonte Nuova, nell’ambito del progetto ‘L’Atelier Koinè’ un progetto multi regionale selezionato da impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo a contrasto della povertà educativa minorile, che vede la coop sociale ‘La Lanterna di Diogene’ come ente capofila. Cinque incontri con i genitori per parlare di social, adolescenza, ascolto in famiglia, fenomeno Challenge e Covid 19.

Gli incontri con le famiglie: quali segnali indicano un uso smisurato dei social

Dietro alle tante preoccupazioni dell’uso sproporzionato dei social si nasconde anche la paura dell’ignoto di tanti genitori che non avendo confidenza con i sistemi elettronici e le piattaforme social rimangono esclusi dalla vita “virtuale” dei propri figli.

“Gli incontri – spiega la dottoressa Ivana Plano, assistente sociale che ha supervisionato il ‘format’ promosso dall’associazione ‘Attivamente Onlus’ partner del progetto ‘L’Atelier Koine’ – hanno fatto emergere una preoccupazione crescente da parte delle famiglie interessate soprattutto a capire quali siano i segnali che possano indicare un uso smisurato e patologico dei social network. Un fenomeno che purtroppo la pandemia da Covid-19 ha acuito”. 

Comportamenti insoliti che possono sfociare in una vera e propria autoemarginazione, “spesso anche dietro un atteggiamento di silenzio, assoluta tranquillità e calma da parte di un ragazzo può celarsi un disagio. Gli ultimi tragici accadimenti legati alle cosiddette ‘challenge’ hanno fatto emergere questa problematica” spiega la dottoressa Plano.

L’ascolto, lo strumento per istaurare un rapporto di fiducia in famiglia

“Le famiglie – sottolinea ancora la dottoressa Plano – spesso sono impreparate a tutto ciò. Non c’è colpa ma solo una scarsa conoscenza di alcuni meccanismi che invece se approfonditi possono essere scardinati. Abbiamo puntato molto sull’ascolto e sul promuovere il potenziamento della comunicazione. Sul non dare per scontato alcuni segnali che invece possono essere lanciati dai figli. Sul cercare di entrare in connessione con loro attraverso un dialogo che sia il più possibile non giudicante o sprezzante che aiuterà a instaurare un rapporto di fiducia che permetterà di attuare strategie funzionali per superare le situazioni di criticità tipiche di questa fase evolutiva del ciclo di vita. Sull’importanza dei ruoli, non genitori autoritari ma autorevoli, e sul sapere esprimere le emozioni cercando un canale comunicativo e un setting che permetta al ragazzo di sentirsi accolto e ascoltato. -continua- È necessario focalizzare l’attenzione sull’ascolto che è uno strumento potentissimo che permette di entrare in contatto con l’altro. Allenare l’ascolto è molto difficile, ma è la chiave per il successo familiare. Sono stati incontri che ci hanno dato feedback positivi e propositivi sia dal punto di vista professionale che da quello umano e di cui siamo davvero orgogliosi”. 

Le scuole partner del progetto in provincia di Roma

Sono state numerose le scuole che hanno preso parte al progetto, oltre la regione Lazio il “format” è stato realizzato anche in Sicilia e in Calabria, ecco le scuole della provincia di Roma:

Istituto Comprensivo Statale “Raffaello Giovagnoli” – Monterotondo

Istituto Comprensivo “Loredana Campanari” – Monterotondo

Istituto Comprensivo “Bruno Buozzi” – Monterotondo

Liceo Statale “Gaio Valerio Catullo” – Monterotondo

Liceo Scientifico “G.Peano” – Monterotondo

Istituto Comprensivo “Città Dei Bambini” – Mentana

Istituto Comprensivo “Paribeni 10” – Mentana

Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” – Fonte Nuova

Istituto Comprensivo “Pirandello” – Fonte Nuova 

Ipsar “Alcide De Gasperi” – Palombara Sabina

Fonte : Roma Today