David Bowie, la storia dell’incredibile e toccante ultima performance di Heroes. Guarda il video

L’ultimo concerto di David Bowie è stata una delle sue performance più intense e straordinarie della sua carriera. Come ha detto il suo amico e produttore Tony Visconti: «David Bowie ha sempre fatto ciò che voleva, e voleva farlo a modo suo e sempre al meglio. La sua morte non è diversa dalla sua vita, è un’opera d’arte».

C’è stato un momento in cui Bowie ha letteralmente camminato sulla sottile linea che separa la vita dalla morte, e lo ha fatto restando al centro del palco, sotto gli occhi del pubblico, trascendendo un momento così drammatico in una performance.

Nel 2004 David Bowie è in tour per presentare il suo ventitreesimo album Reality uscito un anno prima. È uno dei tour più importanti e più seguiti dell’anno, dura nove mesi e porta il Duca Bianco in 22 paesi nel mondo, accompagnato da una band straordinaria guidata dal chitarrista Earl Slick e dalla bassista Gail Ann-Dorsey con Gerry Leonard alla chitarra, Mike Garson al piano e Sterling Campbell alla batteria.

È anche l’ultimo della sua carriera, perché le sue condizioni di salute diventano improvvisamente preoccupanti. Il 23 giugno 2004 Bowie deve interrompere il concerto a Praga, nella Repubblica Ceca per un dolore alla spalla sinistra. I medici parlano di un nervo accavallato. Due giorni dopo arriva in Germania per partecipare all’Hurricane Festival, sale sul palco con un look per lui inusuale, indossando jeans e una felpa con il cappuccio e canta 21 canzoni, chiudendo il concerto con una versione del suo brano simbolo, Heroes. Una performance impeccabile.

Bowie è iconico, fermo al centro del palco nella sua classica posa con il braccio sinistro teso ad afferrare il microfono, lo sguardo fisso sul pubblico conquistato dal suo magnetismo. Gail Ann-Dorsey che è subito dietro di lui nota però che qualcosa non va: «Stavamo suonando Reality, il singolo dall’ultimo album» ha raccontato, «Nell’ultima strofa doveva cantare, ma non lo ha fatto. Ho alzato gli occhi e l’ho visto. Era immobile, fermo in posa ma non cantava. Poi ha girato la testa dietro la sua spalla e mi ha guardato negli occhi: era bianco, quasi trasparente. Aveva gli occhi sbarrati e tentava disperatamente di prendere fiato». Un momento di panico che secondo Gail Ann Dorsey non è sfuggito al pubblico delle prime file: «Ho visto le loro espressioni cambiare, erano preoccupati».

A quel punto il suo assistente personale sale sul palco e lo porta via. Bowie avverte un dolore al petto, pensa che sia ancora il problema del nervo. Non vuole annullare il concerto e torna sul palco, sedendosi su uno sgabello e canta fino alla fine, chiudendo con Heroes. «Sono scesa dal palco con lui, gli camminavo dietro» ha detto Gail Ann-Dorsey, «Quando siamo arrivati alla fine delle scale è svenuto». Viene trasportato in elicottero ad Amburgo, dove viene operato d’urgenza per il blocco di una arteria. Non tornerà mai più sul palco. «La sua interpretazione di Heroes è stata incredibile, la fine di tutto» ha detto Gail Ann-Dorsey, «Il suo ultimo concerto». 

Fonte : Virgin Radio