Covid, Emiliano a Sky TG24: “Non decidono le Regioni quale vaccino somministrare”

“Non sono le Regioni che stabiliscono che tipo di vaccino deve essere fatto. Il ministero della Salute dà delle raccomandazioni, fermo restando che questi vaccini sono autorizzati senza limiti di età dagli enti che autorizzano i vaccini e i farmaci, che vanno seguite”. Lo ha dichiarato il governatore pugliese Michele Emiliano, in un intervento a Sky TG24, commentando la risposta di alcune Regioni che, alla luce delle nuove disposizioni sull’utilizzo dei vaccini anti-Covid tra gli under 60, non si sono adeguate alle indicazioni e chiedono di poter proseguire con la seconda dose di AstraZeneca, per chi lo chieda. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Emiliano: “Il responsabile finale di ogni inoculazione è il medico”

“In questo caso AstraZeneca è raccomandato solo per le persone oltre i 60 anni. Qualche regione lo ha fatto a richiesta delle persone anche sotto i 60 anni e adesso questa procedura viene considerata non raccomandabile. AstraZeneca a Johnson & Johnson devono essere dedicati solo a coloro che hanno oltre 60 anni. Il ministero ha raccomandato di utilizzare Pfizer o Moderna, un vaccino diverso come impostazione, che non procuri quell’esposizione al rischio che una seconda dose potrebbe provocare”, ha aggiunto.
Ma se qualcuno chiede di fare AstraZeneca lo può fare? “In teoria sì, perché il vaccino è un atto medico. Il responsabile finale di ogni  inoculazione è il medico che presiede alla somministrazione del preparato. Alla fine sarà il medico che deve decidere anche sulle base di un dialogo con il cittadino. Però in teoria il medico se valutasse troppo rischiosa la richiesta del cittadino di fare la seconda dose di AstraZeneca potrebbe anche rifiutarsi”, ha dichiarato Emiliano.

Fonte : Sky Tg24