Elezioni Roma, il sondaggio: Michetti in testa sul candidato di centrosinistra. Raggi in calo e sconfitta da tutti al ballottaggio

Enrico Michetti, candidato per il Campidoglio insieme a Simonetta Matone, è in vantaggio nel sondaggio di BiDiMedia che ha fotografato le intenzioni di voto al 16 giugno. Per lui 28,5% dei consensi, decisamente meglio rispetto alla rilevazione di fine marzo quando BiDiMedia pesava Abodi, allora in pole, al 23,6%. Il candidato emergente dalle primarie del centrosinistra si piazza secondo, con il 27%, 0,7% in più rispetto a marzo: la distanza tra i due è all’interno del margine di errore, segno di una competizione che, al primo turno, appare aperta e competitiva. È questo il primo dato che balza all’occhio nelle risultanze del sondaggio che il nostro giornale ha promosso negli scorsi giorni, realizzato con metodologia CAWI.

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La percezione degli intervistati. Chi vincerà le elezioni?

Appaiati nei risultati dei rispondenti anche le impressioni sul candidato che vincerà le elezioni: secondo i romani potrebbero sedere in Campidoglio, alla fine, sia Enrico Michetti, sia il vincitore delle primarie, entrambi intorno al 23%, segue Virginia Raggi che rimarrà sindaca secondo il 16% dei romani e Carlo Calenda che diventerà sindaco secondo l’8%. Non si esprime il 30% dei sondati: il quadro è ancora, dunque, parecchio incerto.

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Il primo turno

Tornando alle preferenze, terza classificata è Virginia Raggi, sindaca uscente, con il 21,4% delle intenzioni di voto: per la prima cittadina oltre 3 punti percentuali in meno rispetto a marzo. Ci sono poi Carlo Calenda intorno al 15% (sostanzialmente stabile), Monica Lozzi al 2% e Paolo Berdini all’1,5%.

Il voto alle liste al primo turno

Passando alle liste, i tre raggruppamenti per la corsa romana sono il M5S (primo partito con il 19,2% delle preferenze), Fratelli d’Italia con il 19% e il Partito Democratico con il 18,4%. Nella coalizione di centrosinistra si conferma un buon risultato delle liste di sinistra, con il gruppone Articolo 1 / Sinistra Italiana al 3,6% e Liberare Roma al 3,3%, confermando il bacino della ipotetica lista unitaria con potenzialità espansive a partire dal 7%. Nel fronte di centrodestra la Lega raccoglie un 7,5% solido, Forza Italia sta al 4%; nel comparto liberale, la corsa di Carlo Calenda trascina Azione al 7%, Italia Viva di Matteo Renzi è al 3.1%.

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Le primarie del centrosinistra: cosa dice il sondaggio

Primarie del centrosinistra, Roberto Gualtieri, come da pronostico, vince, ma non stravince. Il suo risultato è però appena sotto la soglia del 50%: l’ex MEF si ferma al 47%, con un solido risultato di Giovanni Caudo che arriva al 28%. Imma Battaglia di Liberare Roma e Paolo Ciani di Demos stanno intorno al 7%, seguono Stefano Fassina e Tobia Zevi con il 5%. Cristina Grancio si ferma all’1%. Secondo BiDiMedia, “i candidati principali arrivano a raccogliere 3 voti su 4, una tendenza in accentuazione negli ultimi giorni. Il risultato sembra scontato, ma in caso di bassa affluenza e voto militante potrebbero esserci sorprese”.

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Ballottaggi: tutti gli scenari

Passando alle proiezioni sugli ipotetici ballottaggi, il dato dell’affluenza si piazza in ogni caso intorno al 50%, punto più, punto meno. Carlo Calenda vince sul centrodestra 57 a 43, il candidato del centrosinistra stravince contro Enrico Michetti 58 a 42. Il fronte conservatore prevale solo sul Movimento Cinque Stelle: se vanno al ballottaggio Michetti e Virginia Raggi finirebbe 53 a 47 per il professore-speaker radiofonico. Assai interessante un ipotetico ballottaggio Calenda – centrosinistra che finisce entro il margine di errore, con 51-49, mentre il ballottaggio centrosinistra – Virginia Raggi che finisce con un impressionante 65-35 per il vincitore delle primarie. Ancora, Carlo Calenda vince contro la Raggi al ballottaggio 66 a 34. Riassunto: Virginia Raggi non vince in nessun caso, il centrodestra vince solo contro Virginia Raggi, Carlo Calenda vince ogni volta che va al ballottaggio, tranne contro il centrosinistra dove finisce ai punti; il centrosinistra, se va al ballottaggio, prevale sempre con facilità.

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Il giudizio su Virginia Raggi

Tale situazione si vede riflessa anche nei giudizi che l’elettorato dà della giunta uscente. Il 66% degli elettori ha un giudizio negativo di Virginia Raggi, di cui il 43% “molto negativo”, con dunque la giunta pentastellata promossa solo dal 29% dei romani. I giudici più severi della giunta Cinque Stelle sono tra gli elettori di Carlo Calenda e del centrodestra mentre senza sorprese gli elettori del Movimento Cinque Stelle sono schierati a fianco della propria candidata con un parere positivo del 96%. Giudizi compositi per l’elettorato di centrosinistra: il 64% dà della giunta uscente un giudizio negativo, non manca però un 32% che dà un giudizio positivo con il 14% anche “molto positivo”.

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I commenti

Alcuni commenti da parte dell’istituto di sondaggi. Partiamo dal dato delle liste: “La coalizione di centrosinistra supera il consenso del proprio candidato. Questo è dovuto sia alla concorrenza di Calenda (che prende voti fuori dalla propria area politica) sia alle divisioni interne alla coalizione che le primarie potrebbero dirimere. Nel centrodestra succede lo stesso: Calenda recupera diversi voti da FI e Michetti non convince pienamente l’elettorato di centrodestra, pur andando decisamente meglio di Abodi, testato a marzo. Da segnalare l’ottimo risultato di FDI, ulteriormente in crescita e a un passo da M5S”.  Le elezioni capitoline, spiega Bidimedia, “potrebbero essere quelle con i risultati più incerti. Nemmeno i romani hanno idee chiare su chi potrà essere il prossimo sindaco. In questo caso, una buona parte dei vari elettorati tende semplicemente a indicare che vincerà il proprio candidato”.

La metodologia

Il sondaggio BiDiMedia – RomaToday rappresenta il campione con un +/- 1,6%. Consta di 3592 intervistati su 5031 contatti integrati da 386 intervistati da panel su 793 contatti. Il tasso di risposta complessivo è del 68%. Il campione è ponderato per il voto pregresso alle Elezioni Europee e alle elezioni politiche. Le interviste sono state eseguite fra il 9 e il 12 giugno 2021. 

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Fonte : Roma Today