Come Roma si sta trasformando in una smart city: i progetti realizzati e gli obiettivi strategici per una Capitale completamente digitale

ROMA CAPITALE sarà tra i partner più attesi dell’edizione 2021 di FORUM PA. L’amministrazione capitolina, nel grande evento online in programma dal 21 al 25 giugno, che ha come obiettivo quello di “Connettere le energie vitali del Paese”, farà il punto sui processi di trasformazione digitale iniziati nel tempo e su come la transizione digitale abbia subito una forte accelerazione anche a causa della pandemia.

“Il digitale – dichiara la Dott.ssa Antonella Caprioli, direttore dipartimento partecipazione, comunicazione, pari opportunità di Roma Capitale – è la leva abilitante che sta trainando l’Amministrazione capitolina fuori dall’emergenza del quotidiano: al Forum PA racconteremo la parte attuativa non ancora pienamente percepita dai cittadini allo scopo di promuovere una crescente collaborazione civica”.

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Qui di seguito vedremo, in sintesi, quali sono le macro-aree d’intervento, gli obiettivi strategici e i progetti sinora realizzati dell’Agenda Digitale di Roma Capitale. Vedremo poi come, nell’ultimo triennio, Roma Capitale abbia avviato una serie di nuovi progetti, che affondano le radici nel programma Agenda Digitale e che hanno portato all’approvazione del Piano Roma Smart City.

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Roma Capitale: l’Agenda digitale

L’Agenda Digitale è il documento programmatico che governa la trasformazione digitale di Roma Capitale. Insieme al Piano Triennale ICT costituisce il punto di riferimento per il monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività, individuate in quattro aree d’intervento.

1) open government: sempre più informazioni sono accessibili e consultabili sul portale istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente e un numero sempre crescente di dataset è disponibile sul portale Open Data, che consente ai cittadini l’accesso ad una cospicua banca-dati dell’Amministrazione.

2) competenze digitali: c’è la consapevolezza che non si può realizzare una “smart city” senza partire dalle competenze digitali, un asset su cui si sta lavorando molto su diversi fronti. Attraverso i Punti Roma Facile (attualmente ci sono 28 PRoF attivi), continua il processo di alfabetizzazione digitale della popolazione per diminuire sempre più il gap digitale esistente, percorso rafforzato anche dall’istituzione della Scuola Diffusa per la partecipazione e la cittadinanza digitale e che si concretizza in momenti formativi gratuiti ed aperti a tutta la cittadinanza: corsi, seminari e workshop sui temi del digitale.

Tra i progetti di imminente avvio, si annoverano le Piazze Smart: la prima sperimentazione è prevista proprio a maggio 2021.

3) servizi digitali: il nuovo portale istituzionale (qui potete vedere la nuova welcome page e qui trovate la nuova area servizi online hanno permesso a Roma di scalare la classifica delle città con il più alto grado di digitalizzazione. Nel rapporto ICity Rank 2020, elaborato da Forum PA, Roma è passata dal 15° posto dello scorso anno al 4° posto.

Dal 1 aprile è partita anche la Casa Digitale del Cittadino, lo strumento tramite il quale i cittadini potranno accedere, previa autenticazione con le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), della Carta d’Identità Elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), sia dalla welcome page sia dall’area riservata del Portale Istituzionale, per poter usufruire così di tutte le funzionalità contenute all’interno, in primis l’accesso ai servizi digitali (sia dispositivi sia informativi), con una particolare semplificazione per quelli scolastici resi ancor più accessibili, per soddisfare l’esigenza delle famiglie.

4) connettività: Roma Capitale racconterà quali sono gli interventi in atto per diminuire il digital divide. Tra questi c’è la possibilità offerta ai cittadini di avere una maggiore possibilità di accesso alla rete Internet attraverso la connettività pubblica gratuita e il potenziamento del servizio DigitRoma WiFi, che ha visto aumentare il numero degli hotspot e la velocità garantita (da 30 a 100 Mbit/s all’access point).

Sono cinque gli obiettivi strategici:

  1. partecipazione civica;
  2. offerta servizi pubblici digitali;
  3. miglioramento efficacia ed efficienza dei processi interni;
  4. crescita sociale;
  5. ruolo di Roma come laboratorio d’innovazione.

 Dalle radici dell’ultimo triennio sono nati una serie di nuovi progetti che hanno portato all’approvazione del Piano Roma Smart City. 

Chi volesse avere maggiori informazioni sui progetti di innovazione citati può visitare il sito Roma Innovation. 

Roma Smart City: il piano per una ‘Capitale intelligente’

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Lo scorso 9 marzo, con l’approvazione del piano “Roma Smart City”, l’amministrazione capitolina si è dotata per la prima volta di uno strumento propedeutico alla costruzione di una città intelligente per essere in grado di offrire ai cittadini tutti i vantaggi offerti dalle tecnologie digitali.

Si tratta di un documento programmatico dinamico che è pensato per recepire i bisogni dei cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, gestire in modo intelligente le risorse e perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che sono indicati nell’Agenda 2030 dell’ONU.

Per questo la strategia di Roma Smart City si poggia su quattro pilastri già definiti nel corso del processo di redazione della Strategia di Resilienza della Capitale. Roma deve essere:

  • efficiente e al servizio dei cittadini;
  • dinamica, robusta e dal carattere unico;
  • aperta, inclusiva e solidale;
  • capace di valorizzare le sue risorse naturali grazie all’utilizzo sapiente delle più moderne tecnologie ICT.

Sono oltre 200 i milioni di euro investiti per i progetti già avviati. Si tratta di 81 progettualità, 10 ambiti di intervento prioritari (Sicurezza, Sviluppo Economico, Partecipazione Culturale, Trasformazione Urbana, Turismo, Educazione e Scuole, Sociale, Energia, Ambiente e Mobilità), un ambito interamente dedicato al coordinamento trasversale con il compito di garantire il presidio degli aspetti tecnologici, economici e comunicativi comuni a tutti i settori presi in considerazione. 

Queste sono alcune delle iniziative inserite all’interno del documento programmatico:

  1. “Star”: la piattaforma segnalazione e tracciamento delle anomalie sulle strade di Roma, il nuovo metodo di gestione Pavement Management System (PMS) che permetterà di avere una mappatura delle strade da riasfaltare, con l’obiettivo di ottimizzare le spese, di pianificare gli interventi rendendoli più efficienti e di risparmiare fino a tre volte sul lungo periodo.
  2. “Life-Diademe”: si tratta di un progetto che introduce un nuovo sistema di controllo dell’illuminazione stradale, mirato a ridurre il consumo energetico del 30% e, conseguentemente, l’inquinamento luminoso e atmosferico. Una rete di 1.000 sensori posizionati nell’area di test nel quartiere Eur di Roma acquisirà dati su rumore, traffico ed inquinamento atmosferico.
  3. “QR Code”: è la segnaletica turistica interattiva che verrà installata in 100 siti di maggiore interesse storico-artistico della città. Un servizio innovativo di orientamento e consultazione di contenuti multimediali (che rimanda a un’apposita sezione sul portale ufficiale) accessibile dal proprio smartphone, tramite la scansione di un QR Code.

“Il Piano Roma Smart City – dichiara Raffaele Gareri, Responsabile Transizione Digitale e Direttore del Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale – rappresenta la piattaforma di inserimento e integrazione degli stakeholder della Città per costruire, nella pratica, una rete di ecosistemi che sia funzionale alla realizzazione delle prossime progettualità in ottica Next Generation EU e Pon Metro. Inoltre il Piano che mappa 81 progettualità in corso di realizzazione, diventa laboratorio per il nuovo modello di sviluppo”.

Fonte : Today