Covid-19: sempre più casi, l’allarme di Jakarta

Nelle città di Kudus e Bangkalan i casi sono in preoccupante aumento. Secondo gli esperti le cause sono da ricercare nella violazione dei protocolli sanitari e nella diffusione delle varianti. Al momento il 90% dei posti in terapia intensiva è occupato. Il governo centrale valuta un lockdown fino alla fine del mese.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – Una nuova ondata di contagi potrebbe travolgere le città indonesiane entro la fine del mese. L’allarme viene dalle autorità sanitarie del Paese dove ieri si sono registrati 9.868 nuovi casi di Covid-19. Tra le città più colpite ci sono Kudus (Giava centrale) e Bangkalan (Giava orientale).

Il governo sta valutando la possibilità di imporre un lockdown a partire da oggi fino alla fine del mese. Secondo le autorità locali, la nuova impennata di contagi è dovuta alla violazione dei protocolli sanitari e alla diffusione delle varianti. A Kudus un ospedale ha permesso ad esempio che i pazienti venissero accompagnati dalle famiglie fin dentro l’ospedale. “Kudus ha sperimentato un fenomeno scioccante. In una sola settimana i casi sono passati da 26 a 929”, ha spiegato Wiku Adisasmito, portavoce della task-force contro il Covid-19. Anche i posti in terapia intensiva sono occupati in modo rapido: solo il 10% è ancora libero.

I casi sono aumentati anche nell’isola di Sumatra, dopo che milioni di persone si sono avventurate attraverso l’arcipelago per celebrare le festività che seguono la fine del Ramadan, ignorando così un divieto di viaggio temporaneo. Defriman Djafri, epidemiologo dell’Università di Andalas a Padang, ha spiegato che le vittime di maggio a Sumatra occidentale sono state le più alte mai registrate. Il governo centrale, su ordine diretto del presidente Joko “Jokowi” Widodo, ha inviato decine di mezzi militari per trasportare i pazienti affetti da Covid-19 a Surakarta, dove riceveranno ulteriori trattamenti sanitari.

Il picco di contagi potrebbe essere determinato anche dalla diffusione delle varianti del coronavirus. Secondo Dicky Budiman, esperto di epidemie alla Griffith University in Australia, l’Indonesia potrebbe presto trovarsi ad affrontare lo stesso scenario che stanno vivendo l’India e altri Paesi asiatici. Budiman ha spiegato che Jakarta dovrebbe prendere più seriamente i rischi legati al ceppo B.1.617.2, identificato per la prima volta in India.

Alcuni focolai sono emersi anche tra le comunità religiose. Nel distretto di Bantul, a Yogyakarta (Giava centrale) una ventina di persone appartenenti al coro della chiesa locale sono risultate positive; a Jakarta ovest due sacerdoti della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea sono stati ricoverati nonostante avessero già ricevuto le due dosi del vaccino.

Fonte : Asia