Marco Cavaleri (Ema): “Meglio vietare il vaccino AstraZeneca a tutti”

Alla luce dei recenti casi di trombosi emersi anche in Italia ma soprattutto della disponibilità di dosi di altri vaccini e della situazione dei contagi in calo, ora “sarebbe meglio vietare il vaccino AstraZeneca a tutti”, ad affermarlo è Marco Cavaleri, presidente della task force sui vaccini dell’Ema, l’autorità europea di vigilanza sui farmaci. Una presa di posizione nettamente diversa da quella che lo stesso ente regolatore ha preso sul vaccino quando ha stabilito che non ci sono prove che sostengano la restrizione del vaccino AstraZeneca, consigliandolo comunque a tutti. Per Cavaleri però quella decisione non è stata sbagliata perché i dati scientifici sono gli stessi ma a cambiare è ora il contesto.

Vietare AstraZeneca perché ci son più vaccini a a mRna

“All’epoca avevamo visto una probabile rarissima associazione tra AstraZeneca e le trombosi ma la nostra posizione era ed è che in un contesto pandemico il rapporto rischi-benefici resta favorevole per tutte le età” ha chiarito infatti l’esperto dell’Ema in un’intervista al quotidiano La Stampa. Ora vietare il vaccino AstraZeneca anche agli over 60, “è un’opzione che molti Paesi, come Francia e Germania, considerano alla luce della maggiore disponibilità dei vaccini a mRna” ha aggiunto Cavaleri tenendo a sottolineare però che “Gli incidenti sono stati rarissimi e dopo la prima dose” mentre “sulla seconda ci sono meno dati, ma nel Regno Unito sta andando bene”.

“Risevare Johnson & Johnson solo a over 60”

Sugli Openday di AstraZeneca organizzati da diverse regioni Italiane anche per i giovanissimi prima dello stop deciso da Cts e Governo, però, il presidente della task force sui vaccini dell’Ema, spiega che “ci saremmo augurati un approccio più cauto rispetto alla disponibilità di altri vaccini”. In merito alla 18enne morta a Genova, invece, “Già per l’età sarebbe stato meglio usare un vaccino a mRna, poi anche se non si conoscono i fattori di rischio la sua situazione di salute avrebbe dovuto suggerire prudenza”. Cavaleri invita alla cautela anche sul vaccino Johnson & Johnson che è “ad adenovirus ed è preferibile riservarlo agli over 60”. “Ha dato meno problemi di AstraZeneca, anche se è stato usato poco. Con una dose risulta utile per alcune categorie difficili da raggiungere, ma resta ad adenovirus” ha spiegato l’esperto.

“A settembre arriverà Curevac e sostituirà AstraZeneca”

Per quanto riguarda il mix di vaccini dopo lo stop di AstraZeneca anche per le seconde dosi ai giovani, Cavaleri sottolinea che “ha già funzionato in passato, non ci aspettiamo problemi di sicurezza, anche se non ci sono grandi studi a riguardo e servirà un attento monitoraggio”. Le pericarditi dopo i vaccini a mRna invece “sembrano rare e leggere, si presentano dopo una settimana dalla seconda dose, ma stiamo dialogando con Usa e Israele per saperne di più. Entro inizio luglio avremo maggiori dati”. Intanto l’Ema valuta antri vaccini per l’approvazione: “A settembre” arriverà Curevac, “sarà a mRna e sopperirà alle carenze di AstraZeneca. Nello stesso periodo arriverà Novavax, un vaccino tradizionale che pure sarà utile”.

Fonte : Fanpage