Vaccini ai bambini, dal Cts sì a immunizzazione anche per la fascia di età pediatrica

La campagna vaccinale deve procedere coinvolgendo anche i bambini. Lo ha ribadito oggi pomeriggio il coordinatore del Cts Franco Locatelli, durante la conferenza stampa con il ministro della Salute Speranza e il commissario all’emergenza Covid Figliuolo. L’esperto ha parlato anche dei casi di reazione avversa dopo la somministrazione del vaccino sugli adolescenti: “Sui casi di miocardite dopo la vaccinazione in età pediatrica andrei cauto perché anche se casi sono segnalati in Israele, i dati sono tutti da confermare e validare con studi accurati”.

“Ci sono tutti i presupposti per condurre la campagna vaccinazione in fascia adolescenziale”, ha assicurato. “In pediatria la vaccinazione con l’unico vaccino approvato, Pfizer, ha il chiaro obiettivo di ridurre la circolazione vitale, di proteggere i soggetti in età pediatrica, perché qualcuno potrebbe avere complicanze gravi, e di proteggere chi vive a contatto con bambini. Quindi ci sono tutti i presupposti per condurre una campagna di vaccinazione anche in età pediatrica”.

“E non dimentichiamoci quante volte ci siamo detti il danno che deriva dal non poter condurre compiutamente un anno scolastico”, ha aggiunto.

L’indicazione è la stessa che è stata data oggi anche dai pediatri italiani, secondo cui non si possono “escludere manifestazioni severe da Covid-19 nell’età pediatrica”. Per questa ragione la Società italiana di pediatria Sip, sulla base delle indicazioni dell’Agenzi italiana del farmaco Aifa, “raccomanda la vaccinazione nei bambini dai 12 anni e negli adolescenti”.

Oggi l’autorità vaccinale tedesca (Stiko) ha sconsigliato il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech, nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni senza malattie pregresse. La presidente Sip, Annamaria Staiano ha commentato così: “L’Aifa ha indicato il vaccino Pfizer per la fascia pediatrica 12-15 anni e seguiamo tale indicazione. La Sip – ha detto Staiano all’Ansa – è favorevole alle vaccinazioni pediatriche nonostante alcuni sostengano che il rapporto benefici-rischi sia basso poiché le manifestazioni legate alla Covid in questa fascia di età sono state lievi ed i decessi pochi”. Nonostante ciò, ha sottolineato, “va ricordato che negli Stati Uniti sono morti per Covid circa 3mila bambini ed in Italia si sono registrati 30 decessi, soprattutto in bambini fragili per concomitanti patologie. Inoltre, si registrano nel nostro Paese anche un centinaio di casi di Sindrome infiammatoria multisistemica, una sindrome seria che ha determinato un decesso per un bambino in condizione di fragilità ma che può comportare comunque la necessità del ricovero in terapia intensiva”.

Staiano cita anche le “notizie false” relative a presunti eventi avversi al vaccino, “come problemi futuri per la fertilità”. Quanto invece ad alcuni casi segnalati di miocardite lieve dopo la vaccinazione in adolescenti dai 17 anni, “le autorità sanitarie statunitensi ed europee, ovvero la Fda e l’Ema, stanno esaminando i casi in questione per verificare l’esistenza di un nesso di causalità”.

La scelta della Germania è stata contestata anche da Rocco Russo, responsabile tavolo tecnico vaccinazioni Società italiana di pediatria (Sip): “Attualmente noi pediatri ci atteniamo alle indicazioni degli organi regolatori del nostro Paese, che non sono in linea con quelle dei colleghi tedeschi. Riteniamo comunque che in termini di sanità pubblica la strategia vaccinale che identifica solo dei soggetti a rischio non risulta essere efficace per contrastare una pandemia. Occorre infatti un intervento vaccinale globale, compreso quello nei Paesi in via di sviluppo”, ha detto all’Adnkronos

Fonte : Fanpage